Il dolore
«Un proliferare di cartelli “Vendesi”»
Daniele Canali nella trasmissione di Ttnews24: Carrara si è bloccata. Giancarlo Pezzica: il nulla
CARRARA. Nella trasmissione Visitors andata in onda su Ttnews24, l’accostamento fra “La Grande Bellezza” film premio Oscar di Paolo Sorrentino, e la “Grande
Bellezza di Carrara”ha toccato anche la vicenda personale di Giancarlo Pezzica.
Con ammiccamenti ironici ed espliciti al Jep Gambardella di Sorrentino, Pezzica si è ritrovato nella veste inedita di conduttore, raccontando vicende della propria vita, la parte più spensierata, con ricchezza di anedotti. All’aspetto ironico si è, però, presto venuta a sovrapporre l’amarezza («da far piangere il cuore») per lo stato attuale di Carrara, divenuta ormai «il nulla».
«Ad un certo punto della sua storia, Carrara si è bloccata», ha detto con cognizione di causa, nel suo breve intervento, lo studioso Daniele Canali. Secondo il quale Carrara ha anche invertito la rotta, cominciando una discesa, accelerata dall’ultima crisi economica, che ha portato ad un proliferare di cartelli “vendesi” ed all’abbandono in massa delle residenze. Tante le cause, fra cui la principale certamente l’assenza di lavoro, che porta a sfruttare le opportunità dal di fuori (come nel caso di Antonio Barbieri, 41 anni, a Tokio da 14), il declino della zona industriale ed una sopravalutazione acritica delle possibilità occupazionali dell’industria del marmo (1.500 famiglie e 45 imprenditori su di una comunità di 65.000 abitanti sono un numero misero, come ha detto don Piagentini). Tutti elementi, quelli causali, che denotano una preoccupante mancata cognizione storica dell’evoluzione carrarese, la cui fiducia nei bacini marmiferi (soprattutto a livello politico) è andata disgiunta, nel corso dell’ultimo trentennio, dall’approntamento di misure relative ai rischi collegati all’emergere di una concorrenza più radicale che in passato, ai costi sempre più alti della manodopera locale e, soprattutto, alla globalizzazione. Tutti elementi che attendevano una risposta che non hanno avuto, tanto da spingere il parroco ad esclamare: «Sarebbe stato meglio che non ci fosse stato così tanto ben di Dio sulle nostre montagne». Il che, per completarne il pensiero, forse avrebbe spinto “i carrarini” tutti a non adagiarsi su di un trono marmoreo, rivelatosi, per certi versi, di cartapesta.
Luca Menconi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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