Gioco
Si allenta il patto di stabilità: un tesoretto da 5,8 milioni di euro
4 milioni disponibili per ridurre il rischio frane e allagamenti 1,8 milioni per i pagamenti arretrati Il sindaco di Massa Volpi: abbiamo lavorato bene
MASSA - Il Comune di Massa ha l’ok della Regione: potrà spendere 4 milioni e mezzo di euro extra patto di stabilità per mitigare il rischio idraulico e idrogeologico e per la ricostruzione post alluvione. Altri 1,8 milioni li potrà spendere la Provincia. Sono gli effetti della cessione di quote del patto di stabilità che la Regione Toscana fa in favore di Comuni e Province e che la giunta ha deliberato lo scorso 10 marzo. Non si tratta di nuovi finanziamenti, si badi bene. Quei 4 milioni sono già nelle casse del Comune (così come gli 1,8 nelle tasche della Provincia), solo che finora non potevano spenderli, a causa del tetto di spesa imposto dal patto di stabilità. La Regione, adesso, forte di un plafond quest’anno pari a 89,6 milioni di euro, ha potuto però “regalare” parte della propria capacità di spesa agli enti locali (33,6 milioni ai Comuni sotto i 5mila abitanti, 33,6 a quelli oltre 5mila abitanti e 22,4 alle Province).
Ma c’è ancora di più. Il “tesoretto” (virtuale)che l’amministrazione Volpi è riuscito a ricavare utilizzando le varie leve previste dalle normative intervenute sulle regole di attuazione del patto di stabilità interno, è ancora maggiore: gli spazi finanziari aggiuntivi sono in totale di 5,8 milioni di euro. In altre parole, il Comune si trova a poter disporre di un “capitale” prima bloccato che aumenta di parecchio la capacità di intervento dell’ente pubblico se si cnsiderache il programma delle opere pubbliche varato a inizio anno dalla giunta prevede investimenti per 10,5 milioni in tre anni.
Soddisfatto il sindaco Alessandro Volpi: «Quando si lavora bene, i risultati arrivano: il nostro Comune ha il secondo spazio finanziario più ampio dell’intera Regione Toscana».
Ma dove andranno queste risorse? Da una parte consentiranno lo sblocco di pagamenti di debiti pregressi; dall’altra in spese in conto capitale e in altre spese di investimento che verranno sostenute nel corso del esercizio 2014. In particolare un primo spazio di 1,2 milioni di euro verrà usato per pagamenti in conto capitale da sostenere entro il primo semestre del 2014 sfruttando lo spazio finanziario concesso ai Comuni con la legge 183 del 2011. Un ulteriore spazio di 600mila euro, concesso a fronte di una richiesta di 800mila, verrà utilizzato per completare i pagamenti residuali del 2012, per la quasi totalità già pagati nello scorso esercizio.
Infine l'importo più rilevante quello di 4 milioni di euro, sarà utilizzato per pagamenti di spese in conto capitale, cioè per finanziare le opere di risanamento idrogeologico – riduzione del rischio di frane, messa a norma e in sicurezza dei corsi d’acqua ecc. – di cui il territorio massese ha prioritario bisogno.
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