Attenzione
Sabato la prima de La moto di Valter
MONTIGNOSO. Sarà presente anche il figlio di Balilla Grillotti, Valter, adesso ottantenne, alla prima del cortometraggio sul noto partigiano morto per mano fascista, che si terrà sabato 22 alla...
MONTIGNOSO. Sarà presente anche il figlio di Balilla Grillotti, Valter, adesso ottantenne, alla prima del cortometraggio sul noto partigiano morto per mano fascista, che si terrà sabato 22 alla scuola media Giorgini in occasione proprio del 69esimo anniversario della Liberazione.
La storia sarà quindi presente per raccontare se stessa in quel viaggio a ritroso negli anni della resistenza apuana. Il corto,”La moto di Valter”, è stato realizzato dal noto regista montignosino, Piero Orlandi, su iniziativa dell’Anpi, grazie al finanziamento della Campolonghi Spa. Girato interamente a Villa Shiff, ha cercato di ricostruire la storia legata intorno alla figura di Balilla Grillotti, giovane partigiano montignosino, figlio di un politico socialista (il padre era stato vicesindaco di Montignoso e fu picchiato e ucciso nel 1922 dalle squadre fasciste), medaglia d’argento al valor militare, torturato e ucciso dalla truppe nazifasciste il 29 luglio del 1944 nel forte di San Giuliano a Genova.
«L'idea di questo cortometraggio - racconta Piercarlo Albertosi, Presidente dell'Anpi di Montignoso - mi è venuta parlando con Piero dei tanti episodi storici che hanno visto protagonisti dei personaggi di Montignoso. Balilla Grillotti è una di queste figure che hanno segnato la nostra storia: un operaio cresciuto in una famiglia antifascista, segnato dalla morte violenta del padre e distintosi in tante giornate della nostra Resistenza tanto da meritare la Medaglia d'argento al Valor Militare alla memoria». Il regista Piero Orlandi ha già firmato altre produzioni storiche legate a importanti episodi della Resistenza italiana. “La moto di Valter”, è stato sviluppato intorno alla toccante lettera che il partigiano Grillotti scrisse alla moglie, Giulia, poco prima di morire, mentre aspettava quindi la sua fucilazione.
Balilla parla della sua moto e invitava la moglie a venderla per usare i soldi per l’istruzione del figlio, Valter. Il cortometraggio di Orlandi, in 30 minuti, salta dal tema della vita al tema della morte, parla del rapporto moglie e marito e di quello più dolce e naturale tra padre e figlio. Parla anche quindi di un bambino che sarà a costretto a crescere senza un padre.
Quel bambino adesso ottantenne che, sabato, sarà quindi presente per la prima nazionale del corto. Il regista ha utilizzato tecniche cinematografiche di passaggio dalla lettura alla lettera e dal passato al presente, con flash back, fino a terminare con la fucilazione del partigiano. Trenta minuti che ripercorreranno la storia per farla conoscere, non dimenticarla e non ripeterla.
«La moto di Valter» è quindi un omaggio alla storia di un personaggio che le giovani generazioni del territorio conoscono poco, ma che per le sue gesta eroiche meritava di essere conosciuto e ricordato. Non è un caso, quindi, che come luogo per la prima, sia stato scelto proprio il luogo dell’educazione e della crescita: una scuola. L’appuntamento è, quindi, per le 16, nell’aula magna della scuola media Giorgini, in via Corniolo, a Capanne.
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