Il Tirreno

Nca alla Rsu: basta con le provocazioni

Nca alla Rsu: basta con le provocazioni

«Ci sono solo 6 saldatori, l’azienda in passato perdeva 5 milioni l’anno: e molti preferiscono restare in cassa integrazione»

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CARRARA. E’ una replica durissima, quella della proprietà dei Nuovi cantieri Apuania al documento della Rsu pubblicato venerdì scorso (con il titolo «Demansionamenti e ricatti in cantiere», La Rsu accusa la dirigenza Nca: ditte esterne per lavori che potrebbero essere fatti dai dipendenti cassintegrati). Secondo Nca, si tratta di «assurde accuse e provocazioni».

Impegni mantenuti. Nca innanzitutto spiega: «Sono tutti mantenuti ad oggi gli impegni assunti con l’accordo sottoscritto al Ministero: abbiamo 77 persone al lavoro, delle quali 52 stabilizzate; la media degli addetti impiegati nel corso del 2013 è stata di circa 75 persone; abbiamo già investito oltre 10 milioni di euro (tutti spesi nel territorio) e ne stiamo investendo altri 4 milioni, quando l’accordo ne prevedeva solo 8 da realizzarsi in due anni».

Nca sta perseguendo il piano industriale: «La rsu dimentica pure che è un piano di ristrutturazione e reindustrializzazione, che prevede il riassorbimento di 105 lavoratori, con un nuovo assetto organizzativo più efficiente e la necessaria formazione per adeguare le competenze alle nuove e diverse esigenze produttive. L’accordo sottoscritto - si aggiunge - prevedeva esplicitamente che “l’assorbimento dei dipendenti di Nca, sia all’interno del cantiere, che presso i fornitori esterni potrà rendere necessaria la modifica, anche temporanea, delle mansioni, a parità di trattamento economico”».

Nessun demansionamento: e c’è chi preferisce restare in cassa integrazione. «I mutamenti di mansione, in numero molto esiguo, sono stati attuati nel pieno rispetto degli accordi. E anche i dipendenti definiti “demansionati” dalla Rsu ricevono un importo netto medio mensile di oltre euro 1.600. E vi sono non pochi casi nei quali il lavoratore non si è reso disponibile al mutamento di mansione offerto preferendo rimanere in Cassa integrazione. Assolutamente infondato, fino ad essere calunnioso (Nca sta effettuando al riguardo ogni valutazione), il generico e gratuito riferimento a ricatti».

Il caso chiatte. «Anche quanto riferito in relazione alle attività di trasformazione delle chiatte è distorto. Nca non ha realizzato interamente le due chiatte originarie, così come non ha mai realizzato interamente le lavorazioni di carpenteria navale sulle proprie commesse, tanto più che in questo caso si tratta di trasformazione e non di costruzione. Infatti, il cantiere non dispone che di 6 saldatori, ed ha sempre dovuto rivolgersi all’esterno per tale attività. Inoltre i “carpentieri” di Nca hanno sempre lavorato a terra e solo in pochi e raramente a bordo, per effetto di una organizzazione del lavoro molto segmentata, rigida ed inefficiente che fra l’altro aveva portato il cantiere ad avere risultati economici disastrosi».

Performance degli interni inferiore del 40%. «Su molte attività la performance delle risorse Nca è inferiore fino al 40% a quella delle risorse delle ditte esterne. Questo significa che ogni attività svolta da quei lavoratori Nca può costare all'azienda fino al 40% in più rispetto al mercato! La società riportava infatti perdite per circa 5 milioni di euro all’anno con ricavi che, con una gestione efficiente, avrebbero potuto generare margini per 7 milioni di euro. Una delle chiatte esistenti, ultimata nel 2000 e costruita in un periodo di carenza di lavoro, ha avuto un costo esorbitante e tempi di realizzazione di oltre un anno: le risorse finanziarie disponibili, dopo che si era reso il necessario incremento degli investimenti, ed i tempi richiesti per il completamento non permettevano di ripetere quanto accaduto in passato (il tempo massimo a disposizione per la trasformazione disponibile è di 80 giorni). Ciò nonostante stiamo impiegando comunque sulla chiatta anche parte di carpentieri Nca».

Il punto sul piano industriale. Il piano industriale sta proseguendo - scrive Nca - «con determinazione e grande energia ed i risultati sono visibili agli occhi di tutti, anche dalla strada. Le commesse ci sono». «La maggior parte dei lavoratori assorbiti, sebbene sia necessario un miglioramento della performance, stanno rispondendo con impegno e mostrano segnali di crescita, che in 8 casi l’azienda ha premiato, con riconoscimenti professionali ed economici. Molteplici però sono i casi nei quali i lavoratori richiamati dopo pochi giorni di lavoro hanno richiesto di essere sostituiti, o hanno richiesto part time per motivi familiari o, come già detto, hanno rinunciato allla proposta di cambiare mansione. La strumentalizzazione della commessa di trasformazione (e non costruzione) delle chiatte è un ulteriore ostacolo al cambiamento, per conservare privilegi, comportamenti e modalità operative che avevano, sotto la precedente gestione, portato il cantiere sulla strada irreversibile della chiusura».

Il caso integrativo. «Così, nonostante le dichiarazioni di intenti avvenute nel corso dell’incontro al Ministero dello scorso gennaio e dopo tre ulteriori incontri la Rsu non ha ancora sottoscritto l’accordo sull’integrativo aziendale, che, ricordiamo, si era impegnata a sottoscrivere entro i primi mesi del 2013, e non ha permesso, con un nuovo accordo sulla formazione, di accedere alla formazione finanziata. Ciò di fatto ha ritardato le attività formative, che avrebbero permesso di valutare ed adattare le competenze del personale alle nuove necessità. La proprietà intende mantenere l'impegno che ha assunto verso il territorio e le istituzioni ed intende guidare il Gruppo verso gli obiettivi del piano industriale: non si può pensare di dare un futuro diverso al cantiere conservandone tutte le caratteristiche ed i comportamenti che, come già avvenuto, ne determinerebbero in pochi mesi l’impossibilità di sopravvivere. Occorre lavorare con una consapevolezza nuova, sapendo che il mercato, la competitività, il lavoro seguono dinamiche diverse dal passato. Chiederemo un nuovo incontro al Ministero e con le istituzioni, perché si possa procedere in questa direzione», conclude Nca.

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