Sicurezza
La Alioto Group festeggia 40 anni di lavoro e successi
SARZANA. La Alioto Group festeggia i suoi primi 40 anni con lo sguardo rivolto al futuro. Era il 1974 quando Giancarlo Alioto fondò la sua ditta, divenuta nel corso degli anni leader nella produzione...
SARZANA. La Alioto Group festeggia i suoi primi 40 anni con lo sguardo rivolto al futuro. Era il 1974 quando Giancarlo Alioto fondò la sua ditta, divenuta nel corso degli anni leader nella produzione di funi d'acciaio, catene e tutto ciò che riguarda la componentistica per il sollevamento e la perforazione. Un'azienda privata che è riuscita a competere con le grandi multinazionali, tanto da diventare oggi una realtà ai massimi livelli italiani e continentali, che può contare circa cinquanta dipendenti e un fatturato di 11,5 milioni di euro.
«Com'è nata l'idea? Avevo studiato il business del nostro territorio, mi riferisco al settore del marmo, e avevo capito che in questo settore servivano articoli da sollevamento. Da lì ho preso lo spunto per poi allargarmi ad altri tipi di attività ed esigenze sempre più industriali come la nautica» spiega il fondatore Giancarlo Alioto che venerdì scorso ha festeggiato questo importante anniversario assieme alla figlia Chiara, ai dipendenti, amici e clienti della ditta, sorta inizialmente a Caniparola e oggi con sede a Castelnuovo Magra.
«Dal 1974 in poi siamo cresciuti molto e questo anniversario non è certo un punto di arrivo, ma una tappa – continua Alioto. Ora stiamo organizzandoci per costruire qualcosa in Africa, più in particolare in Nigeria, ma anche Mozambico e Angola».
Con Gabriele Volpi? La domanda sorge spontanea visto che il patron dello Spezia vanta investimenti importantissimi in Africa: «Con lui o tramite lui. Venerdì ho avuto un incontro interessante. In Nigeria dovremo lavorare su banchine di porti davvero importanti dove arrivano navi container e petroliere. Per quanto concerne il luogo, ho già della documentazione e ci andrò ad aprile. In questi giorni sarei dovuto andare a una fiera a Lagos, ma non abbiamo fatto in tempo ad organizzarci».
«Inoltre l'operazione più spettacolare resta il recupero della Costa Concordia. Stiamo andando avanti coi lavori. Fra poco avremo una nuova grossa commessa per sollevare tutti i cassoni che verranno applicati sulla fiancata della nave che si era appoggiata sul fondo. Sono compiti importanti che ci impegneranno per un paio di mesi con tre turni di lavoro al giorno».
Alioto è conosciuto anche per il suo impegno nel calcio come ex dirigente di Sarzanese, Massese e Carrarese. Tornando al suo rapporto col Volpi – chiediamo - esiste la possibilità di un coinvolgimento nello Spezia Calcio?
«Adesso dico no, poi non si sa mai. La prima volta che ho parlato con Volpi gli dissi scherzando: “Presidente, la volevo ringraziare per avermi salvato, perché se non avesse preso lei lo Spezia, l'avrei preso io”. Infatti, quando lo Spezia era in D avevo fatto la mia proposta all'amministrazione cittadina, promettendo che avrei portato la squadra in C1; poi però è arrivato Volpi e non se n'è fatto niente».
Luca Santoni
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