Sicurezza
I commercianti: «Dateci abbonamenti per parcheggiare»
I negozi (già 50 le adesioni) lanciano una petizione «Ogni giorno spendiamo 6-7 euro per andare al lavoro»
MASSA. L'amministrazione comunale ha appena annunciato l'avvio di lavori di ristrutturazione dell'ex mercato ortofrutticolo, che porteranno alla creazione di numerosi parcheggi in più nel centro storico - 97 durante i lavori e 224 a cantieri ultimati - ma questo non placa la sete di parcheggi di chi, il centro, lo vive quotidianamente.
Come i commercianti e i dipendenti delle attività stesse che lanciano una petizione per chiedere agli amministratori agevolazioni per il pagamento della sosta. In attesa di capire, infatti, se i lavori risolveranno realmente l'annoso problema dell'assenza dei parcheggi – cosa che non si saprà prima del 2015 – il problema rimane: troppi pochi parcheggi in confronto alle auto in circolazione e, soprattutto, - per quanto riguarda il caso della petizione – troppo costosi.
Un conto, infatti, è sostare un'ora o due, giusto il tempo di svolgere commissioni o prendere un caffè in centro, un altro è sostare tutto il giorno.
L'orario di apertura dei negozi – le 9 - è, d'altronde, l'orario di punta in cui è praticamente impossibile trovare un parcheggio nelle aree di sosta bianche.
Questo significa che il dipendente dell'attività x è costretto a sostare, per non arrivare in ritardo, nell'area blu, quella a pagamento. Facendo un calcolo andrebbe a spendere circa 8 euro al giorno, che moltiplicati per 6 – i giorni lavorati – fa 48 euro, ossia quasi 200 euro al mese.
«Spesso, pur arrivando anche un'ora prima sul posto di lavoro, non riesco ad accedere ai parcheggi bianchi. - spiega Virginia Zampolini, del negozio di abbigliamento “TrediciZero40”, in via Angelini -È impensabile pensare di poter pagare otto euro al giorno per la sosta ma, non pagandoli, rischio la multa. I vigili fanno il loro lavoro, quindi è l'amministrazione che deve decidersi a regolamentare la questione dei parcheggi per chi lavora ogni giorno in centro».
I commercianti chiedono quindi all'amministrazione agevolazioni, proponendo la formula usata anche nel litorale di un abbonamento mensile, semestrale o annuale.
«Questa è una proposta – spiega Nerella Riccardi Giusti, titolare di “Alberto Giusti Fotografia” in Largo Matteotti – ma la formula possono sempre trovarla loro. Quello che è certo è che così è invivibile. Siamo in tre in questa attività e ci costa caro il parcheggio. Non è possibile nemmeno pensare di parcheggiare a tre chilometri di distanza, anche perché bisogna scaricare materiale e, se parcheggio in seconda fila per farlo, i vigili fanno immediatamente la multa».
Una cosa è certa: Massa non è una città di ecologisti. La cultura dominante continua a essere quella dell'automobile e i mezzi alternativi, come la bicicletta, stentano a decollare. È anche vero, però, che stiamo parlando di commercianti che, spesso, dell'auto non ne possono veramente fare a meno. Come la signora Vienna Tonelli, con l'attività di frutta e verdura in Largo Matteotti, che spiega: «Io devo scaricare e caricare tutto il giorno perché arriva frutta e verdura continuamente e non posso parcheggiare a chilometri di distanza, però allo stesso tempo non posso nemmeno permettermi di pagare la sosta tutto il giorno. E' un costo troppo alto».
Una cinquantina i commercianti che hanno firmato, in particolare quelli con l'attività in Largo Matteotti, via Angelini, via Eugenio Chiesa, via Bastione e via San Sebastiano. «Perché ho firmato? Semplice – risponde Anita Ricci, di “She by Anita”, negozio di abbigliamento in via Angelini – perché ogni giorno ci sono solo due casi: o giro ore per cercare un parcheggio non a pagamento e solo sporadicamente lo trovo, o pago sette euro al giorno. In entrambi i casi mi sembra una tortura per chi vive il centro tutti i giorni».
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