Sicurezza
Export del lapideo, un altro anno record
Le statistiche elaborate da Imm: crescita in quantita del 2,24% e in valore del 6,73%, bene Stati Uniti e Cina
CARRARA. E’ un 2013 molto positivo per l’export di marmi e graniti italiani quello che va in archivio, fotografato dall’ufficio studi di Internazionale Marmi e Macchine su dati Istat. Il settore ha prodotto un saldo commerciale di oltre 1,5 miliardi di euro: +10% sul 2012. Aumentano le esportazioni dei marmi lavorati (+4,4% in quantità e +10,6% in valore), con il mercato Usa ancora in forte crescita: +22% in quantità e +27,5% in valore.
In particolare nel corso del 2013 l’Italia ha esportato 4.271.962 di tonnellate di materiali lapidei (marmi e graniti, travertini e pietre, grezzi e lavorati) per un valore complessivo di 1.932.320.029 euro, con una crescita in quantità del +2,24% e un aumento del +6,73% in valore.
Dalla lettura delle statistiche nazionali emerge che il valore medio unitario dell’export di settore è pari a 452,3 euro per tonnellata, in crescita rispetto al 2012 del +4,4%. Considerando i soli materiali di pregio (che comprende marmi e graniti in blocchi, lastre e lavorati), il valore medio unitario è di 580,6 euro per tonnellata con una crescita del +5,5%. Il risultato - annota Imm - è da attribuire in particolare all’aumento significativo dell’export di lavorati di marmo che ha segnato un +4,4% in quantità e un +10,6% in valore. Nel 2013 l’Italia ha esportato 924.425 tonnellate di lavorati di marmo per un valore complessivo di 901,6 milioni di euro, tornando ai valori dei primi anni 2000. Continua a crescere anche l’export di marmo in blocchi e lastre sia in quantità che per valore con 1,4 milioni di tonnellate blocchi e lastre di marmo del valore complessivo di 331 milioni di euro, segnando un +2,6% in quantità e un + 8,6% in valore rispetto al 2012.
«Sono dati indubbiamente positivi e, per alcuni mercati, come quello degli Stati Uniti, particolarmente eclatanti soprattutto se valutati alla luce di un 2013 non certo esaltante per l’economia nazionale - commenta il presidente di Imm Carrara, Fabio Felici - L’augurio degli operatori è che al trend positivo dei mercati esteri si possa affiancare presto la ripresa del mercato interno che, ormai da tempo, sconta in maniera evidente le difficoltà dell’economia nazionale e il sostanziale blocco dell’edilizia. Avremo modo di riflettere su questi elementi, peraltro molto complessi, nel corso della prossima Carrara Marmotec che si terrà dal 21 al 24 maggio con un programma di convegni molto articolato che prevede anche la presentazione di Stone Sector la pubblicazione annuale di statistiche curata da Internazionale Marmi e Macchine dalla quale, anche attraverso i dati dell’interscambio fra i singoli paesi, si potranno comprendere sia le dinamiche in atto sia quelle emergenti», conclude il presidente Felici.
Terzo mercato per la pietra italiana è la Cina verso la quale sono state esportate oltre 533 mila tonnellate di materiali di pregio del valore di 134 milioni di euro (di cui 107 milioni di marmo in blocchi e lastre) con una crescita, rispetto al 2012, dell’8,2% in quantità e 12,8% in valore.
Il panorama dell’export vede la conferma delle vendite italiane in Nord-Africa dove sono in netta ripresa Tunisia e Libia.
Nel 2013 l’Africa Settentrionale ha assorbito 450,6 mila tonnellate di materiali di pregio del valore di 93,5 milioni di euro e con una crescita del +2,3% in quantità e del +15,5% in valore rispetto all’anno precedente.
Risulta in crescita anche l’export verso il medio-oriente con 469,6 mila tonnellate di marmi e graniti italiani per 255,5 milioni di euro con una crescita del +3,7% in quantità e +10,3% in valore.
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