La manifestazione
Record storico per l’export apuano
Determinanti il Nuovo Pignone e il settore lapideo, bene la crescita del lavorato e si notano i contributi dell’abbigliamento
CARRARA. Secondo i dati Istat, il 2013 ha fatto registrare un nuovo record per le esportazioni dalla provincia di Massa-Carrara, cresciute dell’1,8% rispetto al 2012.
Si tratta del miglior risultato degli ultimi dieci anni: come sempre a fare da traino ci sono il Nuovo Pignone e il marmo, ma non solo perché vanno forte anche abbigliamento, chimica e metallurgia.
La provincia di Massa-Carrara si conferma un territorio fortemente votato all’export e lo fa incassando un nuovo record storico nelle vendite oltre frontiera: secondo i dati Istat provvisori, nel 2013 le esportazioni apuane hanno fatto registrare un +1,8% rispetto all’anno precedente.
Le nostre aziende hanno venduto all’estero prodotti per 1.826.834.492 euro, vale a dire 32 milioni di euro in più rispetto al 2012: si tratta di un dato particolarmente positivo visto il trend generale, che registra una flessione sia a livello regionale (-3,6%) sia a livello nazionale (-0.1%).
Nella classifica delle province che esportano di più, Massa-Carrara si piazza nella parte alta, ma le buone notizie non finiscono qui: i dati Istat, elaborati dall’Istituto Studi e Ricerche della Camera di Commercio, evidenziano infatti che ai “motori” tradizionali dell’export apuano si stiano affiancando anche nuove realtà.
«Non sono solo il marmo e il Nuovo Pignone a trainare le vendite all’estero, ma anche settori come l’abbigliamento, la chimica, l’informatica e la metallurgia» spiega il dottor Massimo Marcesini, che ha curato la ricerca di Isr.
E così, scorrendo le tabelle, balzano agli occhi il +251% dei prodotti di elettronica, il +40% dei prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio, il + 34% degli articoli in pelle e il +22% dell’abbigliamento.
E se il Nuovo Pignone a fronte di una leggera flessione si conferma il leader delle vendite all’estero dal nostro territorio, coprendo da solo il 50% dell’export, qualche sorpresa arriva anche dal lapideo che, nel complesso, registra un ottimo +6,5%.
Analizzando nello specifico i dati del settore, si scopre infatti che, il marmo grezzo, dopo il lieve rallentamento del 2012, torna a crescere e registra un +6,9% ovvero il miglior risultato dell’ultimo decennio.
Per il marmo grezzo il partner per eccellenza è ormai da più anni la Cina, che ha visto confermare la propria quota anche nell’ultimo anno, e che si mostra come il paese leader con più di 45 milioni di prodotto lapideo importato nel corso dell’anno; seguono l’India, l’Algeria, la Libia e la Tunisia.
Non solo, tornando al lavorato prosegue il trend positivo iniziato nel 2010 e fa registrare un incremento di valore di circa 36 milioni, pari addirittura a un +12,4% rispetto al 2012.
In totale nel 2013 sono stati venduti all’estero 329 milioni di euro di marmi lavorati: «Sono dati positivi e anche piuttosto consolidati, che ci devono far riflettere sullo sviluppo della filiera» ha commentato il neopresidente della Camera di Commercio di Massa-Carrara, Dino Sodini.
«Noi dobbiamo cercare di mettere in moto strategie per rilanciare e consolidare la filiera locale, per far sì che nel nostro territorio ci sia più lavoro» ha aggiunto Sodini, spiegando che il ragionamento non vale solo per il lapideo ma anche per altri settori, come l’indotto del Nuovo Pignone e la “new entry” dell’abbigliamento.
«L’arrivo di Cucinelli, in questo quadro, potrebbe contribuire a creare una filiera anche in questo settore» ha suggerito il presidente della Camera di Commercio.
Cinzia Chiappini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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