Il Tirreno

«Nessun conflitto di interesse all’Aias»

Zubbani: respingo le accuse di Musetti. La presidente della onlus: l’associazione non ha scopo di lucro

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CARRARA. «Aias: tutto regolare». Lo dice il sindaco e lo puntualizza la presidente della stessa associazione, Antonella Petrocchi.

Zubbani: messuna irregoalarità. «Respingiamo con indignazione le accuse presentate da Gianni Musetti in merito a presunte irregolarità procedurali nella erogazione di servizi affidati ad Aias». Comincia così la nota firmata dal sindaco Angelo Zubbani. «Non è la prima volta che la persona in oggetto attacca il Comune e i suoi dipendenti con accuse infondate. Non si comprende il senso e il fine di quelle dichiarazioni se non quello di creare disorientamento fra i cittadini- continua - La cosa è questa volta particolarmente grave perché riguarda un servizio che ha assunto un livello di eccellenza grazie all'affidamento ad Aias con regolare gara in assoluta trasparenza». «La delicatezza della attività in questione - conclude il sindaco - per le dinamiche umane ad essa legate con il coinvolgimento di numerose famiglie, merita un rispetto che Musetti più volte ha dimostrato di non possedere».

La presidente di Aias: Musetti offensivo e allusorio. «Mi rammaricano enormemente le parole del signor Musetti e come presidente Aias lo ritengo molto offensivo e allusorio - scrive Antonella Petrocchi - Da giugno 2001 l’Aias ha avviato un importante progetto, firmato dal dirigente Bessi ed in seguito dalla dirigente dott.ssa Menconi, per inserire nei nidi con programmi mirati la figura della terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva al fine di seguire bambini con disabilità da 0 a 3 anni certificati dalla Asl1. Tale programma nel corso degli anni ha poggiato le sue basi sulla collaborazione e scambio tra terapiste, educatrici e pedagogista che, a seconda delle diverse competenze e in accordo con i neuropsichiatri hanno interagito per il benessere e l’inserimento dei bambini. Con il subentro del dirigente Fusani tale progetto non c’è più stato affidato automaticamente ma è passato a gara d’appalto- conclude - Non vi trovo pertanto alcun conflitto e soprattutto preciso che la moglie del dirigente Fusani è una dipendente che non percepisce utili o premi e non ne trae alcun vantaggio e soprattutto che Aias è una onlus e quindi non ha scopo di lucro ed è gestita da un Consiglio Direttivo formato da cinque membri tutti volontari e la cui maggioranza deve essere di genitori di ragazzi diversamente abili».

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