Gioco
«La Casa di riposo come azienda speciale avrebbe solo tanti vantaggi»
CARRARA. «La trasformazione della Casa di Riposo per Anziani Regina Elena, da partecipata ad azienda speciale darebbe solo vantaggi, sia al Comune che a tutti i cittadini». Lo ha detto Ermanno...
CARRARA. «La trasformazione della Casa di Riposo per Anziani Regina Elena, da partecipata ad azienda speciale darebbe solo vantaggi, sia al Comune che a tutti i cittadini».
Lo ha detto Ermanno Biselli, direttore dell’Istituzione, ospite con il presidente Carlo Santarini della Commissione bilancio. Maggiore capacità imprenditoriale, internalizzazione del personale, possibilità di nuovi investimenti e una struttura più snella, anche dal punto di vista amministrativo: questi sono solo alcuni dei vantaggi che deriverebbero dalla trasformazione della Casa di Riposo per Anziani Comunale da partecipata del municipio ad azienda speciale. Parola di Ermanno Biselli, davanti alla Commissione Bilancio del Comune di Carrara insieme al presidente dell’istituzione, Carlo Santarini.
I consiglieri comunali stanno studiano “pro e contro” del cambio di statuto per una partecipata che comunque, negli ultimi anni, ha dimostrato di poter camminare sulle proprie gambe.
A chiedere il passaggio ad azienda speciale sono stati proprio i dirigenti della Casa di Riposo, per avere «maggiore autonomia e capacità imprenditoriale»: con il cambio di statuto, è entrato nel dettaglio Biselli, «potremmo assumere personale» anche i lavoratori che oggi sono alle dipendenze delle cooperative o quelli addetti all’amministrazione, 4 persone ancora stipendiate dal Comune; non solo la nuova personalità giuridica permetterebbe alla Regina Elena di «fare investimenti e accendere mutui» per migliorare la struttura, installando un impianto fotovoltaico e delle pompe a calore, «con notevoli risparmi sul riscaldamento, intorno ai 100 mila euro in 4 anni» e perfino chiedere la destinazione del 4 per 1000 alle casse dell’Istituzione. Per il municipio invece, ha rassicurato il presidente Santarini, ci sarebbero solo vantaggi: «L’amministrazione manterrebbe la medesima autorità di controllo, continuando a nominare il cda e a monitorare i nostri bilanci», senza grossi stravolgimenti nei rapporti con il municipio.
Certo, se la Regina Elena passasse al nuovo statuto, anche le casse di piazza Due Giugno ne risulterebbero “alleggerite”, con minori oneri pari a circa 70 mila euro all’anno: «Per questo avevamo chiesto al comune di lasciarci delle risorse, eravamo partiti da 150 mila euro ma ora siamo scesi a 100…ci servirebbero per la manutenzione straordinaria» ha spiegato ancora Biselli. Il presidente della commissione Bilancio e partecipate Roberto Conserva, (Psi) ha chiarito che l’obiettivo dei consiglieri comunali è quello di avere un quadro chiaro della situazione, per valutare «vantaggi e svantaggi» prima di prendere una decisione importante, ricordando che, il progetto di installazione di un impianto fotovoltaico, fu bocciato qualche anno con una perizia tecnica, perché il sito in cui sorge la Casa di Riposo non è molto soleggiato.
In linea con le posizioni espresse dalla maggioranza, il consigliere del Movimento5Stelle Matteo Martinelli che ha chiesto informazioni più dettagliate su «piano programma e organico» per capire meglio la situazione attuale dei dipendenti e quali siano le intenzioni della dirigenza per i prossimi 3 anni. (c.ch.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
