Proteste
«Ecco perché mi candido, e non sono pilotabile»
TRESANA. Elisabetta Malpezzi, candidata a sindaco del Comune di Tresana, sottolinea in una nota: «Non mi piace partecipare a sterili polemiche, in genere preferisco che siano i fatti a parlare, ma,...
TRESANA. Elisabetta Malpezzi, candidata a sindaco del Comune di Tresana, sottolinea in una nota: «Non mi piace partecipare a sterili polemiche, in genere preferisco che siano i fatti a parlare, ma, dopo quanto è stato scritto nei giorni scorsi, rispetto alla mia candidatura a Sindaco di Tresana, sento la necessità di ribadire alcune cose. Innanzitutto vorrei sottolineare che un candidato a Sindaco non si costruisce al chiuso delle stanze di partito, ma con il lavoro costante che deriva dall'impegno. In questi cinque anni - aggiunge - ho lavorato per la comunità Tresanese con serietà e se alla fine ho deciso di candidarmi a svolgere il ruolo di sindaco è stato perché me lo hanno chiesto, in primo luogo molti concittadini che hanno riconosciuto la serietà del mio lavoro. Inoltre la sottoscritta è in grado di decidere usando il proprio cervello e soprattutto non è pilotabile da chicchessia. Fra l'altro le forze politiche che hanno condiviso la mia candidatura lo hanno fatto pubblicamente. Detto ciò voglio chiudere questa pagina e da subito lavorerò per la costruzione positiva di un progetto di sviluppo e di crescita che metta al centro i cittadini del nostro Comune. Fare l’amministratrice nella prossima legislatura sarà ancora più difficile, visto i tagli di risorse e la perdita di competenze che subiranno i piccoli Comuni come il nostro. Per questo il palazzo municipale deve continuare ad essere la cassa di risonanza dove tutti i cittadini si sentano partecipi delle decisioni assunte. E a chi chiede di voltare pagina rispetto al recente passato, insinuando chissà quali losche manovre, voglio ricordare che l'Amministrazione uscente lascia in eredità a chi subentrerà un bilancio sano, una serie di opere realizzate ed altre in fase di realizzazione nonostante le esigue risorse e nonostante 150mila euro circa, escluse spese legali (cause Inghirami e Cat), che si sono dovuti versare per saldare cause iniziate 35 anni fa. Chiunque intenda partecipare a questo progetto senza personalismi e polemiche è benvenuto, perché diversamente da chi pensa di poter decidere chi sta dentro e chi sta fuori io credo che solo lavorando insieme si possa costruire un futuro concreto, superando tutte le tossine che in questi giorni stanno soffocando la buona politica», conclude.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
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