Il dolore
È scomparso Pino Formai, il “signore del marmo”
Con la Henraux curò la maxi fornitura di bianco Carrara per il Kennedy center Con la “Formai e Mariani” negli anni Ottanta si occupò di mega progetti in Usa
CARRARA. Se ne va un “signore del marmo”. Uno di quegli imprenditori carraresi che hanno scritto la storia dell’industria del lapideo in tutto il mondo.
Pino Formai è morto giovedì notte, a 86 anni, a seguito di una malattia.
Con lui scompare uno degli industriali vecchio stampo, di quelli che, con il bianco Carrara e il valore aggiunto del sapere apuano, firmò (con l’azienda Formai & Mariani creata insieme all’amico Mario Mariani nel 1971) i più importanti progetti negli Stati Uniti e nel mondo.
Pino Formai cominciò la sua ascesa nel mondo del lapideo come impiegato della ditta Sthanke.
Il suo piglio nel trattare con i mercati del nord Europa lo fecero notare e così venne chiamato dalla Henraux (allora di proprietà della Banca commerciale italiana) come amministratore.
Fu con l’Henraux che Pino Formai, in qualità di general manager, curò la maxi fornitura e la messa in opera del marmo bianco che il governo italiano donò agli Stati Uniti come ringraziamento per il piano Marshall.
Quel bianco finì nel Kennedy center, a Washintong D.C.: una impronta indelebile del made in Carrara che ancora oggi è un biglietto da visita che documenta il modo di lavorare degli industriali apuani .
Gli anni della Henraux furono importantissimi anche dal punto di vista culturale: da qui passarono i grandi scultori dell’epoca, da Marino Marini a Moore, Arp, Gilioli, Alica Penalba, Adams. E c’è un episodio, tratto dal libro “Gli eroi del marmo” di Romano Bavastro in cui si parla proprio di Henry Moore che chiese aiuto a Formai per l’ospitalità di un cliente dell’artista di origine greca, con vista alle cave e quant’altro, cena compresa al Club Nautico. «Per ricambiare - scrive Bavastro - il magnate gli dette appuntamento sulla banchina del porto: la sua barca aveva dimensioni di una nave, alle pareti solo opere di Kandiskji». Insomma davvero altri tempi. Dopo gli anni formativi alla Henraux Pino Formai insieme all’amico Mario Mariani fondò la “Formai e Mariani”, la sede era dove adesso sorge l’Esselunga.
E il successo della “Formai e Mariani” fu davvero grande: l’azienda che negli anni Ottanta divenne leader per i grandi progetti legati al lapideo soprattutto in America.
Pino Formai lascia nel dolore i figli Giulio ed Elena.
(a.v.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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