Il Tirreno

Caso Costa, un’altra beffa per i cittadini

Caso Costa, un’altra beffa per i cittadini

“Vittoria di Pirro”: il Tar riconosce le ragioni dei firmatari del ricorso ma rinvia tutto al 29 maggio all’udienza di merito

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AULLA. Una “vittoria di Pirro” che sa di beffa per i cittadini di Albiano Magra nella interminabile querelle, a base di carte bollate, che li vede contrapposti alla ditta Costa.

Infatti, il Tar della Toscana non ha concesso la sospensiva che i cittadini richiedevano con il ricorso contro una determinazione del dirigente del settore ambiente ed energia della Provincia di Massa Carrara, la numero 4343 del 10 dicembre scorso, determinazione che ammette "16mila tonnellate annue di rifiuti trattabili e stoccabili, di cui 2mila relative a rifiuti pericolosi quali pitture e vernici di scarto, solventi, gas in contenitori a pressione, apparecchiature fuori uso contenenti sostanze pericolose, batterie al piombo e addirittura materiali da costruzione contenenti amianto e pastiglie per freni contenenti amianto".

I cittadini speravano di potere ottenere la sospensione dell'efficacia della determinazione, ma così non è andata, quindi la determinazione resterà in vigore fino all'udienza pubblica del prossimo 29 maggio, quando verrà trattato nel merito il ricorso. Il fatto curioso, poi, è che sia i cittadini che la ditta Costa hanno fatto ricorso al Tar contro la medesima determinazione. La ditta Costa, però, bruciava sul tempo i cittadini nel fare ricorso, ottenendo dal Tar la possibilità di trattare tutte le tipologie di rifiuti. Infatti, grazie alla sospensiva decredata dal Tar proprio sulla parte della determinazione provinciale che escludeva il trattamento di certe tipologie di rifiuti, la ditta Costa potrà trattare ogni tipo di rifiuto almeno fino al 29 maggio.

Vittoria di Pirro perché in realtà il Tar ha riconosciuto «che le esigenze cautelari dei ricorrenti siano suscettibili di favorevole considerazione», ma ha anche detto che sono «adeguatamente tutelabili attraverso la sollecita definizione del giudizio nel merito», fissato come detto per il 29 maggio.

Ricordiamo i nomi dei cittadini ricorrenti: Alessandra Bocchia, Ugo Berti, Elena Peroni, Luigi Basile, Diego Porru, Walter Moretti, Maria Rosa Rosini, Franco Nosei, Roberta Semeria, Daniele Moretti, Romina Bianchi, Renato Zavani, Bruno Benetti, Franca Messicani, Luigi Gatto, Rosa Maria Piccolo, Luigi Rizzo, Barbara Peroni, Sandro Caponi, Rita Galeazzi, Maria Iose Mannoni, Romeo Zanchi, Mario Ferrari, Sante Battistini, Silvio Battistini, Simonetta Bocchia, Rita Peroni, Francesca Moretti, Maurizio Simonini, Angelo Moretti, Antonio Simonini, Dora Arfanotti, Ivo Giovannini, Mario Veracini, Emilio Moretti, Lucia Franceschini, Aristide Tonlazzerini, Luisa Drovandi, Maria Rosa Bonatti, Marcella Orsi, Umberto Calzolari, Faustino Pierini, Jyothi Giovannini, Stefano Bellani, Maria Angela Pucci, Enzo Bocchia, Nicola Bocchia, Fabrizia Allori, Anna Maria Anderis, Marco Ferrari, Piero Rossi, Silvia Peroni, Paola Argelà, Marco Brusegan, Alberto Pucciarelli, Patrizia Barusso, Diego Scapazzoni, Orazio Longo, Gian Luca Ferrari, Roberto Nosei, Andrea Massari, Caterina Morelli, Angelo Battilani, Quinto Pontecorvi, Eolo Dagnino, Silvana Bellani, Fausto Bellegoni, Fausto Allori, Serena Allori, Alessandro Cargioli, Alessandra Montani, Paolo Scaletti, Diana Cuffini, Michele Scaletti, Ivana Benetti, Gianfranco Peroni, Marco Bellegoni, Lino Giulio Peroni, Giuseppe Bocchia, Eleonora Nobili, Andrea Pieri, Umberto Pieri, Adele Luana Peroni.

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