Il Tirreno

Caro Renzi, dacci i soldi per la scuola di Ortola

Caro Renzi, dacci i soldi per la scuola di Ortola

Il sindaco Volpi risponde al suo ex collega e indica le elementari per l’intervento straordinario di messa in sicurezza promesso dal governo

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MASSA - È la elementare di “Giuseppe Garibaldi” di Ortola la scuola segnalata dall’amministrazione comunale al presidente del consiglio Matteo Renzi come quella su cui indirizzare i fondi del Piano scuola annunciato dal governo. Il premier Renzi, nelle scorse settimane aveva inviato una lettera a tutti i suoi ex colleghi d’Italia. «Ora la vostra e nostra priorità è l'edilizia scolastica. Nessun ragionamento sarà credibile finché la stabilità delle aule in cui i nostri figli passano tante ore della loro giornata non sarà considerata il cuore dell'azione amministrativa e di governo. Non vi propongo un patto istituzionale ma più semplicemente un metodo di lavoro. Vogliamo che il 2014 segni l'investimento più significativo mai fatto da un Governo centrale sull'edilizia scolastica. Stiamo lavorando per affrontare le assurde ricadute del patto di stabilità interno», scriveva Renzi ai sindaci. Invitandoli a segnalare, uno per ogni comune, un istituto su cui concentrare gli interventi di ristrutturazione e recupero.

Il sindaco Alessandro Volpi ha dunque scelto la scuola elementare e materna di Ortola, ospitata in un edificio parecchio bisognoso (non è il solo, del resto, sul territorio) di migliorie. Ma la decisione è caduta su quel plesso anche per un’altra ragione. La giunta aveva già varato nel settembre scorso un progetto di “riqualificazione e messa in sicurezza” della scuola redatto dall’architetto Roberto Carra che prevede opere per un milione di euro per interventi di ristrutturazione edilizia (i più sostanziosi), per il rifacimento dell’impianto di riscaldamento, dell’impianto di illuminazione e per quello antincendio, e per l’ adeguamento alle norme di sicurezza.

Il progetto era stato poi inviato in Regione inserito in una graduatoria in attesa di finanziamenti da parte del ministero dell’Istruzione (Miur) che finora non si sono visti. Il sindaco Volpi, insomma, ha voluto dare la precedenza, così come chiedeva Renzi, a progetti già definitivi e immediatamente cantierabili in modo da evitare che le risorse promesse dal capo del governo possano essere subito utilizzate.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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