Lutto
Renella, il tribunale ferma l’asta delle porte e dei fari
Dopo il clamoroso pignoramento il Comune aveva chiesto lo stop E intanto il Montignoso Calcio diffida l’amministrazione: fateci usare il campo
MONTIGNOSO. All campo di calcio “Angelo Del Freo” di Renella a Montignoso è tutto un susseguirsi di atti legali, pignoramenti, diffide, incarichi ad avvocati. Inutile negarlo: da quando la gestione dello stadio comunale è passata dal Montignoso Calcio alla Eventi Versilia, il Comune si è trovato nel mezzo della diatriba tra privati e società sportiva, costretto a difendersi incaricando i suoi legali di seguire le varie pratiche e, inutile ricordare anche questo, si tratta di soldi pubblici che se ne vanno.
Nello specifico, sulla scrivania dell'avvocato Riccardo Lenzetti, il legale a cui il Comune di è affidato, sono finite nelle ultime settimane le pratiche del “bizzarro” pignoramento delle porte da calcio e dei fari dell'illuminazione al Del Freo (avvenuto per un errore, visto che l'ufficiale giudiziario avrebbe dovuto pignorare beni del Montignoso Calcio e non del comune) e un atto di diffida del Montignoso Calcio che, in rotta con il gestore dello stadio, pretende dal comune di giocare ugualmente al Renella.
Ma andiamo con ordine: intanto ieri mattina si sarebbe dovuta svolgere l’asta che metteva in vendita due porte da calcio e 31 fari dell'illuminazione della Renella. Il Comune ha chiesto, tramite il suo legale, di sospendere l'asta perché quei beni sono di proprietà pubblica e non appartengono al privato cui il pignoramento era destinato. Il tribunale ha accordato la sospensiva e a metà aprile si svolgerà il dibattimento in contraddittorio, durante il quale palazzo civico dovrà dimostrare di essere il reale proprietario dei beni che si volevano pignorare al Montignoso Calcio, gestore del campo sportivo ai tempi in cui un atleta si fece male giocando e chiese i danni, vincendo poi la causa.
I soldi, circa 10 mila euro, non sono ancora stati pagati all'atleta e per questo si è arrivati all'esecuzione di un pignoramento: peccato che l'ufficiale giudiziario entrato al Renella, dove c'è ancora la sede sportiva del Montignoso Calcio, abbia pignorato un bene del comune, che con la causa per l'infortunio non c'entrava nulla.
Il comune di Montignoso però dovrà difendersi anche da un atto di diffida che lo stesso Montignoso Calcio ha notificato alla fine di febbraio: «i diffida il Comune ad intervenire nei confronti del gestore, al fine di consentire l'utilizzo dello stadio comunale all'Asd Unione Montignoso 2005 , per le sedute di allenamento, pena il ricorso alle competenti sedi dell'Autorità giudiziaria", si legge nell'atto. Il caso è noto a tutti: il Montignoso Calcio da diversi mesi non può più allenarsi al Renella perché non ha pagato il dovuto ai gestori, la Eventi Versilia.
Secondo il presidente del Montignoso Calcio Livio Grillotti i prezzi da listino, con la venuta del nuovo gestore, erano triplicati rendendo impossibile alla società di adempiere ai pagamenti; secondo la Eventi Versilia il tabulato dei prezzi è stato concordato con il comune, risulta in linea con tutti i listini regionali e, oltretutto, era stato notevolmente abbassato proprio per venire incontro alla società di Grillotti, applicando prima forti sconti, poi un prezzo forfettario.
Ma il Montignoso Calcio non ha mai più pagato un euro al Renella è così ha trovato le porte dello stadio chiuse. Ora si allena altrove, ma prosegue la battaglia legale.
Manuela D’Angelo
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