Il dolore
«Non facciamo piaceri o piacerini»
Nomine degli scrutatori ai seggi, tutta la maggioranza contro i 5 Stelle
MASSA. “Il senso della proposta era condivisibile, ma l’ordine delgiorno presentato dal M5s presentava incongruenze e lacune sia nella forma a del documento che nei contenuti. Per questo non lo abbiamo votato”. Così i gruppi di maggioranza spiegano la loro bocciatura della proposta grillina di un regolamento per la scelta degli scrutatori nei seggi elettorali La maggioranza, così sostengono Pd, il gruppo Volpi sindaco, Sel, Rifondazione e Psi, «ha tuttavia voluto cogliere il senso positivo della proposta facendosi promotrice di una elaborazione più approfondita in commissione statuto, volontà mentenuta nell’incontro dei capigruppo avvenuto durante la sospensione». Dalla coalizione, cioè c’era «una chiara disponibilità» ad arrivare all’approvazione dell’odg dei 5 Stelle «nei suoi punti fondamentali». Ma per i pentastellati, questo sostiene ancora la maggioranza, «l’unico ver obiettivo era di sparare un titolo ad effetto sulle cronache locali del giorno seguente, e per per questo avevano bisogno della bocciatura della proposta; e per questo hanno ripresentato, al termine della sospensione, un ordine del giorno, scremato sì di alcuni dei discutibili tecnicismi, ma ancora con le criticità rimarcate ad inizio discussione come discriminanti». Alla maggioranza, in particolare, non è andato giù il riferimento a “piaceri e piacerini” che i partiti avrebbero in cambio delle nomine discrezionali degli scrutatori: «Rigettiamo uniti – proclamano questo tipo di accusa, che non fa parte del nostro agire, e rilanciamo la proposta di discutere a breve in commissione statuto, dove sono presenti tutte le forze politiche, un documento di indirizzo su principi condivisi».
Sulla stessa linea Giancarlo Casotti del Psi, che aggiunge: «Rigetto al mittente le allusioni su presunti favoritismi e dico: se i 5 Stelle avessero accettato la mia proposta di fare un codice di comportamento al quale i partiti si devono attenere avrebbero vinto la loro battaglia. Così come hanno fatto hanno perso miserevolmente».
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