Il Tirreno

«No ai paletti alle piccole imprese»

«No ai paletti alle piccole imprese»

Confesercenti: occorrono correttivi alle norme regionali acustiche sugli eventi con musica

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CARRARA. Eventi con musica: «Servono correttivi alla regolamentazione regionale sull’inquinamento acustico». Confesercenti Carrara lancia un grido di allarme per le piccole imprese. «Condividiamo le preoccupazioni dell’assessore Traversi - dichiara il presidente Nando Guadagni - poiché la recente regolamentazione regionale e quella comunale gioco forza di prossima emanazione in materia di inquinamento acustico, rischiano di limitare fortemente la capacità imprenditoriale delle attività commerciali dei centri storici e delle località a vocazione turistica, qual è la nostra Marina, in un periodo già particolarmente complesso a causa della grave crisi economica. La nostra Associazione aveva individuato sin dalla pubblicazione del regolamento regionale ad inizio anno, le criticità di tale normativa, pertanto, tramite le nostre strutture regionali, abbiamo già chiesto alla Regione, la riapertura di un tavolo di confronto, dove possano essere individuati i necessari correttivi».

Nel caso di Marina, aggiunge Guadagni, «20 eventi musicali in deroga sono sicuramente insufficienti per un’adeguata attività di promozione e sviluppo delle attività, anche soltanto nel periodo estivo, e sarebbero comunque insufficienti anche nel caso che i commercianti decidessero di organizzare gli eventi unitariamente. Limitando la capacità imprenditoriali degli operatori, oltretutto in un periodo di grave crisi, si arreca danno a tutto il sistema turistico, che ha nell’intrattenimento un punto di forza importante».

Guadagni allarga l’analisi, sostenendo che più in generale nel nostro Paese è necessario che venga fatta chiarezza sul rapporto tra regola e liberalizzazione. «Possibile che da un lato - quando liberalizzare fa comodo magari alle grandi imprese - questa liberalizzazione sia un totem intoccabile, mentre quando si parla dell’esercizio quotidiano delle piccole imprese, si voglia continuamente mettere paletti e limiti?».

«Sia chiaro. Ciò significa non affrontare le esigenze dei residenti e la qualità della vita della nostra città - continua il presidente Guadagni - per quanto ci riguarda abbiamo sempre partecipato attivamente a Carrara, come in altri territori quali Massa, Lucca e Pisa, a tavoli istituzionali che hanno cercato di stabilire un sistema di dialogo tra le parti, protocolli di comportamento condivisi, che cercassero di coniugare le diverse esigenze di imprese e cittadini. E crediamo che proprio l’esperienza del Patto per la Notte di Carrara, condivisa lo scorso anno con l’amministrazione comunale abbia consentito, ed i dati riportati dall’assessore Traversi lo confermano, di raggiungere risultati oggettivamente positivi quali la riduzione del numero delle segnalazioni dei residenti per eventi musicali di disturbo della quiete pubblica».

Per Guadagni l’obiettivo di tutti dovrebbe essere quello di far crescere l’offerta (e quindi l’economia, il lavoro, la qualità dell’accoglienza delle nostre città) rendendola adeguata e sostenibile con la qualità della vita dei nostri centri. «Anche noi vogliamo costruire modelli di città da vivere e non solo da bere, ma non certo limitando l’offerta e le opportunità con il rischio di impoverire ulteriormente i nostri centri».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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