Il Tirreno

Addio tenda, arrivano «le baraccopoli»

di Melania Carnevali
Addio tenda, arrivano «le baraccopoli»

Lo sfogo dei turisti su Tripadvisor: ormai sono seconde case. Gli operatori: così chiede il mercato

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MARINA DI MASSA. Una baraccopoli fatiscente. L’apoteosi dello squallore. È la zona campeggio della Partaccia - la più grande d’Europa con i suoi 35 camping - vista dai turisti. Sono, infatti, recensioni estremamente negative quelle lasciate dai visitatori su tripadvisor.it, il maggior portale di viaggi. Il punteggio (va da un minimo di 1 ad un massimo di 5) stenta ad arrivare a una media di 3, alzato solamente da un punto a favore: la posizione, a due passi dal mare anche se quello, poi, non è dei migliori. Ad innescare sul web un’ondata di critiche è soprattutto la presenza massiccia di bungalow - spesso anche fatiscenti stando ai commenti dei turisti -che avrebbero letteralmente spazzato via le piazzole per tende e camper. Scrive, infatti, un cliente londinese: «Il camping è stracolmo di stagionali che vivono lì, dall’apertura ad aprile sino alla chiusura a settembre, in baracchette di legno o prefabbricate e, tranne qualche eccezione, la maggior parte sono anche molto brutte da vedere». «La prima impressione -scrive un altro turista da Torino - è quella di una baraccopoli, decine e decine di baracche addossate le une alle altre ricoprono il 90% della superficie calpestabile. Per mettere la tenda ci hanno portati in una zona sterrata, senza alberi, in mezzo alle vetture parcheggiate. Se si ha intenzione di soggiornare in tenda meglio andare direttamente in un’altra zona, qui il concetto di campeggio non sanno cosa sia».
«ll camping - aggiunge Leja da Milano - è letteralmente invaso da stanziali con roulotte adibite ad abitazioni vere e proprie».

Insomma verrebbe quasi da dire “c’era una volta il campeggio”, quello con vaste aree verdi, in cui le tende con i loro barbecue si facevano spazio tra un albero e l’altro e l’ambiente dominante era quasi bucolico. Il segretario dell’Ageparc, Marco Luccetti, chiarisce che il cambiamento lo ha voluto il mercato e la Partaccia non ha fatto altro che adeguarsi: «Siamo parchi vacanza - spiega Luccetti - e lavoriamo perlopiù con stazionari, così vuole il mercato. È finito il turismo di passaggio. Alcuni dei nostri campeggi hanno mantenuto le piazzole per le tende, altre si sono adeguate al cambiamento». Ma non è solo la modalità di fare campeggio ad essere criticata dai turisti. In ballo c’è anche la qualità. I commenti parlano di sporcizia, maleducazione del personale e disorganizzazione. Scrive una turista da Galliate: «Campeggio pessimo, servizi inesistenti. I proprietari si disinteressano di tutto, dalla pulizia dei bagni alla pulizia della spiaggia con bottiglie di plastica, sigarette e molto peggio, senza considerare che per andare in bagno serviva una buona dose di repellente anti zanzare». «Baraccopoli caotica e fatiscente - aggiunge Tatar da Bergamo su un’altra struttura- i bagni sono indecenti, i lavatoi sia per le stoviglie sia per la biancheria non hanno l’acqua calda, le docce sono ridicole, sede di cumuli di zanzare ed altri insetti, non esistono cestini per i rifiuti, esiste un locale infermeria, ma in realtà non c’è nessun addetto, i baristi tutto fare consegnano al massimo dei cerotti». E su un altro camping: «I bambini sono liberi di passare con le biciclette sulle piazzole degli altri perché non c’è nessuno che controlla e più volte è capitato che passassero sopra alle corde delle tende, pericoloso e spiacevole. Purtroppo non posso dare pareri positivi nemmeno sulla pulizia dei bagni, scadente a dir poco. Nelle docce c’erano tappetini in plastica grigia come antiscivolo, peccato che fossero viscidi e rischiassi di cadere a starci sopra». La categoria si difende. «La pulizia è un aspetto che deve curare il singolo proprietario o gestore - chiarisce Luccetti - però è chiaro che leggere cento commenti su quasi 500 mila presenze che registriamo ogni anno è riduttivo. I siti web sono spesso una valvola di sfogo, ma non rendono chiara la realtà». L’esigenza di una riqualificazione dell’area campeggio, tuttavia, non è passata inosservata nemmeno all’amministrazione comunale. Le stesse linee programmatiche del sindaco Volpi hanno riservato un punto proprio a questa area, troppo importante per il turismo e troppo spesso abbandonata a se stessa. L’ultimo regolamento comunale di riferimento dell’area campeggio risale al ’78. E adesso associazioni di categoria e amministrazione stanno collaborando al nuovo piano regolatore.

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