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«Infangato dal legale di Iodice» Ex ispettore del carcere si difende

MASSA. Non è piaciuta l’arringa dell’avvocato Riccardo Balatri, legale dell’ex direttore del carcere di Massa Salvatore Iodice, a Salvatore Infante, ex ispettore superiore di polizia penitenziaria...

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MASSA. Non è piaciuta l’arringa dell’avvocato Riccardo Balatri, legale dell’ex direttore del carcere di Massa Salvatore Iodice, a Salvatore Infante, ex ispettore superiore di polizia penitenziaria con decine di anni di lavoro nella casa circondariale di via Pellegrini: «L’avvocato ha detto che ho chiesto un posto di lavoro per mio figlio all’imprenditore Prospero Santacroce (condannato in primo e secondo grado per l’appaltopoli), ma non è affatto vero. Il mio ragazzo l’impiego se l’è trovato da solo molto tempo prima. E ora ha una ditta individuale. Il legale sta cercando di screditarmi perché è grazie alle mie denunce se è partita l’inchiesta che ha svelato quello che accadeva in quel penitenziario. Quello che dice Balatri dagli atti non risulta».

Di quell’arringa ha chiesto la trascrizione anche il sostituto procuratore Rossella Soffio, probabilmente proprio per vedere se durante le sette ore di discussione il professionista che difende Iodice ha detto cose che potrebbero valergli un procedimento davanti all’ordine. Gli altri testimoni che Balatri ha contestato sono stati Peppino Costabile, il perito del Prap che ha verificato gli impianti elettrici, e Morgana Martelli, l’imprenditrice che aveva ottenuto la concessione di un capannone nella casa circondariale dove tenere un corso di sartoria per i detenuti.

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