Il dolore
«Il Comune affitti case da girare poi agli sfrattati»
MASSA. Una task force per il recupero degli alloggi popolari detenuti irregolarmente accompagnata da una nuova strategia per affrontare l'emergenza abitativa: quella di affittare – invece di comprare...
MASSA. Una task force per il recupero degli alloggi popolari detenuti irregolarmente accompagnata da una nuova strategia per affrontare l'emergenza abitativa: quella di affittare – invece di comprare – case da privati e riaffittarle, a prezzo inferiore, agli aventi diritto. A chiederla è il consigliere comunale di Forza Italia, Stefano Benedetti, in un'interpellanza rivolta proprio al primo cittadino. Scadrà, infatti, il 21 marzo il termine massimo per fare richiesta per gli alloggi popolari Erp e si calcola che saranno più di cinquecento le domande a fronte di una disponibilità molto inferiore.
Sono una trentina gli alloggi disponibili, di cui, però, più della metà interessati dalla manutenzione straordinaria. Un vero proprio disagio abitativo che attanaglia il territorio massese e che, secondo il consigliere comunale – e non solo - andrebbe affrontato in modo più incisivo. Le strategie che andrebbero messe in campo, secondo Benedetti, come dicevamo, si muovono in due direzioni parallele. Da una parte verso il recupero degli alloggi detenuti irregolarmente, quindi con un giro di vite ai controlli. Dall'altra, invece, verso la ricerca di nuovi alloggi. I soldi per costruire, o comprare, nuovi palazzi l'amministrazione non li ha. Per questo il consigliere azzurro propone una terza via: quella dell'affitto e del subaffitto. La legge 431 del 1998 permette, infatti, alle amministrazioni comunali che hanno necessità di individuare un tetto per le famiglie disagiate, di prendere in affitto dai privati gli immobili indispensabili a superare l'emergenza, cedendoli a un canone agevolato. Questo strumento, secondo i calcoli del consigliere, consentirebbe un risparmio al 50 o addirittura del 60% dell'attuale spesa impegnata dal Comune per pagare le strutture alberghiere - per l'anno 2014, ad esempio, l'amministrazione ha stanziato una cifra pari a 300 mila euro.
«Nel merito – commenta Benedetti - i vantaggi sono diversi, poiché la legge dà la possibilità ai Comuni di stipulare contratti estremamente flessibili su tutti i fronti, sulla durata, ma anche sul canone, a beneficio di entrambi, infatti, attualmente, essendo la nostra città piena di immobili sfitti, la possibilità per il Comune di ottenere prezzi molto più vantaggiosi è reale rispetto a qualche anno fa». (M.C.)
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