Il Tirreno

attacco di Gianni Musetti della destra

«Fusani firma atti per Aias dove lavora la moglie»

«Fusani firma atti per Aias dove lavora la moglie»

CARRARA. «Motivi di opportunità personale e, più generali, di affidamento a una azienda non partecipata del Comune, dovevano spingere il dirigente del settore pubblica istruzione Ildo Fusani a non...

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CARRARA. «Motivi di opportunità personale e, più generali, di affidamento a una azienda non partecipata del Comune, dovevano spingere il dirigente del settore pubblica istruzione Ildo Fusani a non firmare due determinazioni dirigenziali a favore dell'Aias Onlus, società in cui la moglie è direttrice amministrativa»: a sostenerlo con forza è Gianni Musetti della Destra. Il riferimento è a due determinazioni del 2013. La prima, del giugno, è una proroga tecnica del servizio di sostegno presso il nido d'infanzia "La Cicogna" di Marina di Carrara dal periodo dal 1º luglio al 2 agosto 2013 appunto all'associazione Aias". Nella determinazione si fa riferimento a un appalto aggiudicato all'Aias, e, visto che si rende necessario lo svolgimento del servizio "Giocolando Estate 2013", si proroga per un mese il servizio in attesa della nuova gara. La proroga ha un impegno di spesa di 2.250 euro esclusa Iva. L'altra determinazione nel mirino di Musetti è del 5 dicembre scorso, per il servizio di sostegno presso i nidi d'inanzia comunali ai bambini disabili in situazione di handicap per gli anni 2013-2016. E si fa riferimento a una gara vinta dalla stessa Aias. Questa determinazione impegna circ a 100mila euro per tre anni. «Apuafarma chiude i bilanci in rosso: perché non gli si affida direttamente il servizio in house? - chiede Musetti - e comunque, visto il rapporto di parentela stretta tra il dirigente comunale e la direttrice amministrativa di Aias, come minimo la circostanza avrebbe dovuto consigliare Fusani ad astenersi e a chiedere ad altri dirigenti di sostituirlo; ad esempio, affidare le assegnazioni al settore sociale». Non solo: «Il comune ha approvato il cosiddetto codice etico alla base della Carta di Pisa; e anche sulla base di questo codice i dirigenti dovrebbero astenersi dal trattare con aziende in cui vi sono parenti stretti, al di là del ruolo ricoperto", conclude Musetti. Pronta la replica del dirigente Fusani: «Prima questione, mia moglie non è un dirigente dell'Aias, non è neanche un legale rappresentante, e non trae beneficio né ha interesse all'appalto. Quindi non c'è nessun conflitto d'interesse in termine di legge e anche in riferimento alla Carta di Pisa, è solo una dipendente dell'Aias. Perché non Apuafarma? Perché si tratta di prestazioni di carattere specialistico che vengono fornite a favore di minori con disabilità psicomotorie e l'Apuafarma non ha queste figure professionali in servizio. Inoltre questo servizio viene prestato dall'Aias al Comune dall'inizio degli anni 2000, sono arrivato a quel settore solo nel 2007. Pratiche sempre svolte dalla pubblica istruzione e non dal sociale».

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