Il Tirreno

«Candidatura Malpezzi il centrosinistra è unito»

«Candidatura Malpezzi il centrosinistra è unito»

Il sindaco Oriano Valenti replica ai dissensi espressi da alcuni iscritti al Pd «La scelta di puntare su Elisabetta è stata condivisa nella riunione di coalizione»

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TRESANA. Querelle elettorale tra il sindaco uscente, Oriano Valenti e parte del Pd, la quale afferma di non riconoscere in Elisabetta Malpezzi la candidata espressa dal centrosinistra per le amministrative di maggio.

Valenti così replica: «Rimango esterrefatto dall’intervento per tramite di un noto imprenditore locale, Virgilio Lobina, da poco approdato al Pd dopo aver militato per almeno una decina di anni nel centrodestra, schieramento con il quale si era candidato contro il sottoscritto per 2 volte, e sconfitto in altrettante occasioni. Esprime, con un documento redatto anche da altri iscritti al Pd di Tresana (chi sarebbero costoro?) la propria contrarietà alla candidatura a sindaco di Elisabetta Malpezzi, senza spiegarne le ragioni e soprattutto senza indicare una candidatura alternativa, accusando il sottoscritto di averla “sponsorizzata”. Vorrei fare osservare all’amico Lobina che nella riunione della coalizione di centrosinistra del 28 gennaio scorso, cui lui fa riferimento e alla quale era assente, i rappresentanti del Pd, ben 6, hanno firmato l’accordo con le altre forze politiche del centrosinistra. Questo era la conclusione di un percorso interno, al quale Lobina ha partecipato e in cui si è preso atto che i nominativi del Pd che avevano “le carte in regola per ricoprire la carica di sindaco” non erano disponibili. Altro che “recita concordata”: gli assenti hanno sempre torto, questo vale ricordare a tutti. E in ogni caso, se c’è qualcuno che in tale percorso è stato poco trasparente, questo è stato proprio lui con comportamenti improbabili, così come i “giochi di sponda” con i socialisti. A proposito: sarebbe interessante sapere chi ha scritto il documento dei “dissidenti”. Per quanto mi riguarda, vorrei far notare che la mia ormai lunga militanza politica (iniziata nel 1975 nel Pci di Berlinguer, proseguita nel Pds, poi Ds, Sinistra Democratica e infine nel Pd), è sempre stata caratterizzata e improntata sui valori della rettitudine morale, dell’onestà, della correttezza, della coerenza e della trasparenza. Tutto il mio percorso politico è senza macchia. Non ho mai aspirato a fare il “padrino” locale che fa incetta di tessere di partito, e quando ho aiutato qualcuno (mi è capitato spesso facendo il sindaco in questi 10 anni) l’ho sempre fatto senza chiedere nulla in cambio. Non ho mai cavalcato due partiti contemporaneamente. Quest’ultima accusa la rispedisco al mittente. Ogni volta che mi sono presentato al giudizio degli elettori tresanesi, ho sempre ricevuto un largo consenso, contribuendo in maniera decisiva a far vincere la coalizione di centrosinistra. E per quanto riguarda il mio futuro, stia tranquillo l’amico Lobina: non ho nessuna intenzione di continuare a gestire il Comune, anche se ne avrei forse titolo, e moltissimi cittadini me lo stanno chiedendo; non sto cercando nessun ruolo in nessun partito, ancor meno in partiti diversi dal Pd, perché il sottoscritto, a differenza di altri, non ha bisogno di prebende di nessun genere né di indennità o incarichi».

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