Il Tirreno

Sessanta case popolari inutilizzate

Sessanta case popolari inutilizzate

Alloggi Erp che non possono essere assegnati perché necessitano di lavori di ristrutturazione, 560 cittadini in lista di attesa

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CARRARA. Nel comune ci sono almeno 60 alloggi che non possono essere assegnati perchè necessitano di interventi di ristrutturazione e questo nonostante una lista di 560 persone in attesa di una casa, e di altre 65 richieste di mobilità: a dividere domanda e richiesta, in questo caso, sono anche e soprattutto le norme sulla sicurezza sul lavoro. I 60 alloggi oggi disponibili nel territorio comunale non possono essere assegnati perché necessitano di lavori di ristrutturazione: ad appaltarli deve essere Erp che, a sua volta, deve attendere le risorse che, attraverso il Lode, deve stanziare la Regione Toscana.

Un sistema macchinoso e complesso che, oltretutto, non è frutto di scelte lontane nel tempo ma, al contrario, è entrato in vigore solo un paio di anni fa: prima, infatti, gli assegnatari degli alloggi Erp potevano procedere all’auto-manutenzione, effettuando interventi all’interno delle abitazioni in autonomia, assumendo a proprio carico il 20% delle spese mentre il resto veniva saldato dall’ente. Qualche anno fa, le leggi sulla sicurezza nei posti di lavoro hanno convinto Erp, e quindi l’amministrazione comunale, a cambiare le regole, imponendo l’obbligo di gara pubblica e affidandone la responsabilità proprio all’Ente per l’edilizia residenziale popolare. Il risultato è stato che, a fronte di una maggiore sicurezza, gli interventi di ristrutturazione si sono bloccati, facendo salire il numero delle case “congelate” perché in attesa di lavori: «Nel giro di un anno gli alloggi indisponibili per necessità di lavori sono passati da 40 a 60», ha spiegato l’assessore alle Case Popolari Massimiliano Bernardi, intervenendo in commissione Sociale. Bernardi ha aperto il suo intervento rispondendo a un’interrogazione presentata da Claudia Bienaimè (Carrara Bene Comune, Idv, Verdi e Fabbrica della Sinistra) sulla graduatoria per la mobilità interna, quella relativa cioè a persone già assegnatarie che chiedono alloggi più adeguati alle loro esigenze.

«La graduatoria è trasparente perché assegna punti agli inquilini in base a una serie di criteri che vanno dalla presenza di un disabile al numero dei componenti del nucleo famigliare» ha spiegato l’assessore. In questo elenco rientrano infatti famiglie che, per difficoltà gravi (come la presenza di un disabile, o per esigenze mutate nel tempo, oppure l’ampliamento o il ridimensionamento del numero dei componenti del nucleo) hanno bisogno di alloggi con caratteristiche diverse da quelli loro assegnati inizialmente, ad esempio dotati di ascensore oppure più o meno spaziosi. La graduatoria conta attualmente 65 richieste, è sempre aperta e viene aggiornata ogni 6 mesi.

Ma ancora più lunga è invece la lista di chi ambisce a ottenere un alloggio Erp: l’ultimo bando, la cui graduatoria è diventata definitiva ad aprile del 2013, conta infatti 560 domande. Nel corso dell’ultimo anno, ha spiegato la dirigente del settore Sociale, Daniela Tommasini, sono state assegnate 44 abitazioni. Unica nota positiva, sono i 400mila euro stanziati nel Por (Piano Operativo Regionale) per l'Erp di Massa Carrara che dovrebbero essere assegnati a breve, consentendo il recupero di almeno 8 alloggi su Carrara. Alla luce di questi numeri, dalla commissione Sociale è partito un appello affinchè si trovi un “rimedio” al rallentamento delle ristrutturazioni degli alloggi Erp, che rende di fatto indisponibili abitazioni libere. «La politica deve dare una risposta, riaprendo il dibattito con Erp sull’auto-manutenzione» ha dichiarato Roberto Conserva (Psi). «Se il problema è la sicurezza e le certificazioni sugli interventi effettuati all’interno delle abitazioni si possono trovare delle soluzioni» ha dichiarato Claudia Bienaimè. L’assessore Massimiliano Bernardi si è impegnato a effettuare una serie di verifiche, con l’obiettivo di tornare al sistema dell’auto-manutenzione, magari con il coinvolgimento del municipio nel ruolo di “garante” e una maggiore disponibilità anche da parte di Erp.

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