Il Tirreno

«Papa Francesco, salva il nostro asilo»

di Alessandra Vivoli

I genitori della scuola Finelli scrivono a Bergoglio: le suore Orsoline non devono lasciare Avenza, sono una ricchezza

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AVENZA. In cento, fra mamme e papà. Erano davvero tanti i genitori che hanno partecipato, ieri all’asilo Carlo Finelli di Avenza, all’incontro per fare il punto della situazione dopo l’annuncio della volontà della madre regionale delle Orsoline di richiamare le sorelle nella casa madre di Verona. Portandole via da Avenza e dall’asilo in cui, come è stato messo in evidenza nell’affollata riunione di ieri, sono passate generazioni e generazioni.

E la crociata per salvare le Orsoline, le “suorine” come le chiamano nella comunità avenzina che le considera da oltre ottanta anni parte integrante, è già cominciata. Con una lettera aperta di due pagine scritte fitte, fitte inviata a papa Francesco.

Non solo. Proprio nell’incontro fra genitori e Fondazione Finelli (erano presenti il presidente Egidio Comi, Marco Bertolini e Donatella Bruschi, come membri dell’amministrazione, Luca Biagini in rappresentanza dei genitori e le suore Gelsomina e Agnesita) è stato annunciato il viaggio a Verona di don Marino Navalesi: sarà lui, incaricato da sindaco e vescovo, a perorare la causa davanti alla madre regionale. Chiedendo di mantenere il presidio delle Orsoline ad Avenza. L’assemblea proprio nella seduta di ieri ha votato la fiducia a don marino. E, nel contempo, alcune mamme hanno annunciato che agiranno anche per conto proprio: con un obiettivo comune, quello di arrivare a mantenere le suore Orsoline, e l’asilo Finelli proprio così come è ora.

E intanto qualcosa si è già mosso. La madre regionale ha annunciato che il 21 e 22 marzo sarà ad Avenza e disponibile ad incontrare i genitori per spiegare i motivi dell’addio, per ora solo annunciato, delle Orsoline.

I malumori sull’annuncio dato in ritardo. All’inizio della riunione sono stati molti i genitori a puntare il dito sul ritardo con cui è stata data la notizia della volontà della madre regionale di richiamare le sorelle di Avenza a Verona. «La lettera è arrivata a metà febbraio, noi lo abbiamo saputo, durante la messa, ai primi di marzo e solo adesso siamo stati convocati alla riunione con il consiglio della Fondazione».

Le spiegazioni, dall’altra parte, hanno sottolineato come la notizia del ritiro delle Orsoline sia stata annunciata come un fulmine a ciel sereno dopo la visita della madre regionale e che, comunque, da subito la Fondazione un risultato lo ha ottenuto: posticipare di un anno l’addio che in un primo momento era previsto per agosto dell’anno in corso.

«Senza le Orsoline chiuderanno l’asilo». È questo il timore che hanno esternato alcune mamme. «Il fatto è che senza le suore Orsoline abbiamo paura che anche l’asilo verrà chiuso - hanno detto - e comunque senza di loro non sarà più lo stesso e non ci sarà quell’impronta educativa e religiosa che noi abbiamo scelto per i nostri figli».

E la perdita delle suorine - è stato più volte rimarcato - non è stata legata solo all futuro dell’asilo. «Avenza - hanno detto in molti - perderà una ricchezza, un punto cardine che negli anni è stato importantissimo per la comunità intera. Non dimentichiamo che qui venivano serviti pasti caldi nel dopoguerra e molte donne hanno imparato a cucire e ne hanno fatto la loro professione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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