Finanza
«Basta appalti al massimo ribasso: troppi rischi»
MASSA. «Il massimo ribasso non rappresenta né un risparmio reale per la stazione appaltante, né una garanzia di rispetto delle tempistiche di consegna. Ma crea soltanto problemi al territorio e...
MASSA. «Il massimo ribasso non rappresenta né un risparmio reale per la stazione appaltante, né una garanzia di rispetto delle tempistiche di consegna. Ma crea soltanto problemi al territorio e danneggia le imprese locali che nel frattempo chiudono». A sostenerlo è la Cna di Massa Carrara che prende spunto dalle prese di posizione del direttore generale dell’Asl 1 Maria Teresa De Laurentis sui ritardi relativi ai lavori per la realizzazione della Residenza sanitaria assistita di Massa per fare le sue proposte.
«Non tutti i cantieri possono essere assegnati con il criterio del low cost. È da tempo, parecchio tempo, che sosteniamo che la soluzione del massimo ribasso nasconde insidie e problematiche fuori controllo». I rischi aumentano – spiega nella sua analisi Cna – quando l’azienda che vince l’appalto, spesso con un massimo ribasso da capogiro, arriva da fuori. I cantieri vengono lasciati a metà, i fornitori del territorio non pagati, così come i lavoratori, con la stazione appaltante deve ricorrere ai ripari con nuove gare».
Cna non entra nel merito delle modalità di assegnazione degli appalti, così come nel curriculum delle aziende a cui sono stati assegnati i lavori: «Per chi fa impresa in un certo modo, quindi rispettando le regole, le norme di sicurezza sul lavoro mantenendo al contempo gli impegni con i fornitori e con i lavoratori, non può permettersi di operare applicando sconti folli. Nel risparmio iniziale, l’esperienza e la casistica lo insegnano, si annida un costo aggiuntivo e futuro per chi assegna l'appalto». Per Cna appalti aggiudicati con massimi ribassi superiori al 20% dovrebbero attivare automaticamente controlli e verifiche: «Appalti con forti sconti dovrebbero far scattare ulteriori filtri di valutazione a tutela di tutti i soggetti coinvolti».
Gli appalti al massimo ribasso, inoltre, è non è Cna a dirlo, sono terreno fertile per infiltrazioni mafiose e poco chiare. «Chiediamo - propone Cna - l'attivazione dello strumento del tavolo di monitoraggio degli appalti per intraprendere,insieme alle autorità e agli enti, un percorso di garanzia che metta al centro le imprese del territorio. Una strada diversa è possibile».
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