Accusa di procurato aborto: archiviazione
L’ha chiesta il pm per il cantante Di Cataldo: la vicenda esplose durante il Premio Lunezia
CARRARA. La ex compagna l’aveva accusato (su Facebook, con tanto di foto di lei con lividi in volto) di averla picchiata, lui aveva negato.
Questa delicata vicenda vede protagonista il cantante romano Massimo Di Cataldo, ed è rimbalzata a Carrara nel luglio scorso in occasione del Premio Lunezia (per i testi delle canzoni), quando il cantatne salì sul palco per essere premiato nella manifestazione svoltasi a Marina.
Ora la sua posizione giudiziaria si alleggerisce relativamente all’inchiesta che ne era scaturita, con l’accusa a sua carico di avere percosso, fino a farla abortire, l'ex compagna Anna Laura Millacci che aveva postato sul suo profilo Facebook diverse foto che la ritraevano sanguinante e con alcuni lividi in volto.
Sul social network, Anna Laura Millacci aveva raccontato la sua verità, una storia di atti violenti subiti.
Si erano scatenati commenti su Facebook, ma anche l'interesse della polizia che aveva aperto un'indagine per stabilire se le accuse fossero o meno fondate.
Il pm Eugenio Albamonte ha chiesto al gip di archiviare il procedimento con riferimento al reato di procurato aborto: una consulenza medico-legale avrebbe escluso che l'interruzione della gravidanza abbia un legame con presunti comportamenti aggressivi di Massimo Di Cataldo.
Gli accertamenti sul conto del cantante proseguono, invece, in relazione all’ipotesi di reato di maltrattamenti, sebbene la donna non abbia presentato specifica denuncia.
Di Cataldo ha sempre respinto le accuse. E lo fece anche a margine della serata del Premio Lunezia di Marina. Era salito sul palco con le lacrime agli occhi, ma probabilmente ancora nessuno, o quasi, del pubblico sapeva di questa vicenda finita su internet.
E alla fine della serata Di Cataldo aveva dichiarato: «Io non ho fatto nulla. Ho amato questa donna per tanti anni, al punto anche di annullarmi per lei, e oggi non la riconosco più».
Diversa la versione di Anna Laura Millacci: «Da lui non voglio né soldi, né pubblicità. Il fatto è accaduto un mese fa», aveva detto.
Di Cataldo aveva inoltre affermato: «Questa donna é una persona a cui voglio molto bene. È la madre di mia figlia».
Insomma, una vicenda delicatissima.
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