Il Tirreno

«Un errore pignorare le luci del nostro stadio»

di Manuela D'Angelo
«Un errore pignorare le luci del nostro stadio»

Il presidente del Montignoso calcio: «Pagheremo il risarcimento danni al giocatore che si fece male sette anni fa ma il Comune non c’entra nulla»

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MONTIGNOSO. Saranno anche stati pignorati fari e porte dello stadio Del Freo di Montignoso, ma domenica scorsa si sono disputate le partite come da programma, e in queste ore si stanno svolgendo gli allenamenti delle varie squadre di calcio, come se non fosse accaduto nulla.

Una storia che, proprio per questi motivi, ha dell'incredibile anche perché, i vari personaggi che ne dovrebbero essere informati dichiarano di non saperne nulla, a partire da Livio Grillotti, presidente del Montignoso Calcio e, all'epoca dell'infortunio che ha portato al pignoramento, gestore del campo di Renella con la sua società.

«Il giocatore che si fece male, quel giorno di sette anni fa, ha vinto una causa contro di noi- spiega Grillotti- e deve essere risarcito per i danni ricevuti. Noi ci stiamo attrezzando per pagare, non capisco perché siano andati a pignorare un bene del Comune. Di certo non su nostro sollecito. Ci deve essere stato un errore. Non ho altre spiegazioni».

Grillotti ripercorre l'episodio avvenuto nel 2007, durante una partita di beneficenza, organizzata dall'associazione Le Sabine, con squadre amatoriali in una calda giornata di luglio: «Avevamo concesso lo stadio per questa partita di beneficenza- inizia Grillotti- che organizzammo senza chiedere un soldo; siccome era finito il campionato e gli allenamenti sarebbero ricominciati solo dopo ferragosto, il campo sarebbe stato scoperto dall'assicurazione per poche settimane. Pensammo, sbagliando, che la partita di beneficenza avrebbe potuto svolgersi ugualmente, coperta dall'assicurazione del comune di Montignoso. Per questo avevamo dato l'ok. Purtroppo l'atleta si fece male, durante il pre- partita e fuori dal campo da gioco; subì, dalle perizie che furono presentate, molti dolorosi interventi e fece causa sia a noi, che al comune. Il comune si sfilò dalla causa dimostrando che non era compito suo provvedere all'assicurazione e noi fummo condannati a pagare i danni al giocatore. Tutto qui». Grillotti dichiara di non avere sentito nessuno nei giorni che precedevano il pignoramento dei beni all'interno del Del Freo; nessuno, dice, lo ha chiamato, né si è fatto accompagnare all'interno della sede del Montignoso Calcio, che pure si trova dentro l'impianto sportivo di Renella e dove ci sono gli unici beni di proprietà della società, tra cui computer, maglie e palloni.

Invece, all'arrivo dell'ufficiale giudiziario, pare non sia stato menzionato il nome del Montignoso Calcio, ma soltanto un pignoramento urgente da effettuare all'impianto. Così, per il momento, finiranno all'incanto quattro porte e 34 fari dell'illuminazione e il comune farà certamente ricorso: «C'è stato di sicuro un errore- commenta l'assessore ai lavori pubblici Gianni Lorenzetti- quelli non sono beni del Montignoso Calcio, non lo sono oggi e non lo erano neanche quando la società gestiva il campo; quelli sono beni del comune, che tra l'altro fu citato in giudizio dall'atleta che si fece male durante l'incontro, ma ne è uscito estraneo ai fatti. Ci aspettiamo che qualcuno chiarisca la situazione e che ponga rimedio».

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