Italia
Tagli alla spesa per 759mila euro Per la Provincia un bilancio di crisi
In vendita beni e terreni per 9,5 milioni Opere pubbliche per 16,5 milioni
MASSA - In attesa di conoscere la sua sorte – la soppressione e trasformazione in ente “di secondo grado” è la più probabile – la Provincia approva il bilancio di previsione 2014. Un bilancio di “ristrettezze” dove, tuttavia, trovano posto interventi per opere pubbliche per 16,5 milioni.
54 milioni e mezzo, di cui oltre 6 incassati e spesi per conto terzi (tecnicamente si chiama partita di giro) è la cifra complessiva del bilancio.
Entrate. Fino ad un paio di bilanci fa i diversi trasferimenti statali, confluiti poi in un unico fondo di riequilibrio, ammontavano a circa 4,4 milioni: per il secondo bilancio consecutivo questo fondo è stato azzerato e su questo versante da Roma non arriva più un euro. Anzi è la Provincia a trasferire somme allo Stato: infatti sulla base di parametri determinati centralmente una parte non indifferente delle entrate proprie della Provincia derivante dalla Rca auto, per circa 451 mila euro, prende la strada della capitale per rimpinguare il bilancio dello Stato. Inoltre, la somma che la Regione trasferiva per la gestione delle funzioni delegate scende da 4 milioni e mezzo a 1 milione e mezzo. La parte grossa delle entrate proprie è data dall'Ipt, l'imposta di trascrizione sulla compravendita dei veicoli (poco più di 4 milioni e mezzo), e la quota Rca, l'assicurazione obbligatoria sugli automezzi, poco più di 11 milioni. Non sono previste entrate per accensione di mutui, quindi nuovo indebitamento.
Spese. Nel 2014 la Provincia taglia le proprie spese fisse di funzionamento per 759 mila euro, continuando un'operazione in atto dal 2009.
Tra le altre cose si è agito sulle utenze con un risparmio di 119 mila euro; si è intervenuti sulla manutenzione passando ad un unico contratto di global service su convenzione Consip, la società del ministero dell'economia che svolge attività di consulenza, assistenza e supporto in favore delle amministrazioni pubbliche nell'ambito degli acquisti di beni e servizi; infine si è ridotto sensibilmente il parco macchine. La spesa disponibile, cioè la somma che si ricava dalla differenza tra le entrate libere e le spese fisse, sarà di circa 570 mila euro: ed è con questa cifra che si potrà far fronte alla manutenzione ordinaria delle strade e delle scuole.
Investimenti. Il piano delle opere pubbliche per il triennio 2014-2016 prevede un investimento complessivo di 16 milioni e 587 mila euro. Tolti i 300 mila euro che si spenderanno per l'adeguamento del Centro congressi di Marina di Massa, il grosso dell'intervento, per circa 10 milioni di euro è destinato alla difesa del suolo e alla messa in sicurezza. Sulla viabilità provinciale saranno spesi 3 milioni e 298 mila euro, mentre sulle scuole l'investimento complessivo sarà di 2 milioni e 792 mila euro. Da precisare che l'intervento sulle scuole era già previsto ed è completamente al netto dell'iniziativa sul patrimonio edilizio scolastico lanciata dal governo Renzi.
Il corposo piano degli investimenti è reso possibile dal fatto che gran parte degli interventi sul dissesto e la difesa del suolo derivano dai vari fondi assegnati per le diverse alluvioni che hanno colpito il territorio. Per altri investimenti, invece, in maggioranza si tratta di una rideterminazione di precedenti mutui.
Piano delle alienazioni. Ammonta a 9 milioni e 759 mila euro la somma che la Provincia potrà incassare se sarà realizzato complessivamente il piano di vendita del suo patrimonio. Poco più di 5 milioni di euro potranno derivare dalla vendita di immobili, terreni e aree edificabili, mentre la parte restante, 4 milioni e 690 mila euro, potrà essere incassata dalla vendita delle azioni di Area spa (la gara unica è gestita dal Comune di Carrara).
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