La manifestazione
«Sindaco, devi difendere la scuola “senza zaino”»
Le mamme di Forno contro l’ipotesi di spostare alcuni alunni in altre elementari Chiesto anche il ripristino di un servizio scuolabus per Casette e Casania
Tempi duri per la scuola elementare di Forno. Nonostante sia una scuola che “piace”. Il problema è così riassumibile: le iscrizioni alla prima elementare per il prossimo anno scolastico sono 13, un numero abbastanza alto per una scuola di paese, e ciò grazie anche al progetto “Senza zaino” (gli alunni trovano libri, quaderni, penne ecc. in aula) che fa del plesso di Forno una scuola d’avanguardia. Un numero, soprattutto, sufficiente per formare una classe. Nelle altre elementari del circolo didattico Alfieri-Bertagnini, invece, le iscrizioni languono. Da qui l’orientamento di dirottare parte dei nuovi iscritti di Forno a queste altre scuole. La cosa però non piace ai genitori (o, almeno, a parte di essi) che hanno scelto di mandare i loro figli a Forno: «Dalla dirigenza scolastica arrivano inviti pressanti alle famiglie affinchè accettino di spostare i loro figli. Ma noi chiediamo che il plesso di Forno sia difeso, che si dia a tutti coloro che l’hanno scelta, la possibilità di frequentare la scuola senza zaino», dicono Elena Manfredi e Linda Bambini, portavoce delle mamme di Forno. C’é poi la questione del servizio scuolabus. I bambini che vivono a Casette e Casania devono attendere il bus a Canevara, alle 7,40 all’aperto. «Una linea malgestita e in pratica inesistente», dicono le mamme. I genitori chiedono dunque che il bus che attualmente parte dal centro città per portare i bimbi al centro faccia una deviazione e passi, prima, da Casania e Casette.
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