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Quando via Bastione fece sciopero contro l’isola pedonale

MASSA. «Trent’anni fa, nel 1984, l’allora sindaco Umberto Barbaresi e il consiglio comunale decisero di pedonalizzare via Bastione, nel centro di Massa. Era la prima limitazione del traffico in città...

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MASSA. «Trent’anni fa, nel 1984, l’allora sindaco Umberto Barbaresi e il consiglio comunale decisero di pedonalizzare via Bastione, nel centro di Massa. Era la prima limitazione del traffico in città e i commercianti reagirono con durezza contro questo provvedimento che a loro dire avrebbe fatto chiudere tutti i negozi. Ci furono anche due giorni di serrata. L’amministrazione tirò dritto e da allora via Bastione è senz’auto». A raccontare l’episodio durante l’incontro all’ex Apt sul futuro di Marina è stato ieri Emiliano Della Bona, titolare del ristorante La Peniche e commerciante di lungo corso. Un racconto con “morale” tutta in difesa alla Ztl: «Provate e a immaginare cosa succederebbe se oggi il sindaco andasse dai negozianti di via Bastione e dicesse loro: avevate ragione, riapro la strada al passaggio delle auto. Ci sarebbero non due ma venti giorni di sciopero». Insomma, secondo Della Bona e i fautori della zona pedonale, togliere il traffico e fare posto a chi va a piedi fa bene a tutto il commercio. E anche ai residenti: perchè migliora la qualità della vita e perchè – lo hanno ricordato in tanti nel dibattito – il valore delle case all’interno delle Ztl è più alto».

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