Il Tirreno

Politeama, nuovi pilastri per l’ala di via Roma

I solai ricostruiti dopo il crollo non poggeranno sulle colonne originarie ma su strutture di metallo

3 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. L’ala di via Roma del Politeama ha bisogno di pilastri nuovi: i solai “ricostruiti” non poggeranno sulle colonne originarie ma su strutture di metallo. «Si tratta di una variante migliorativa» spiegano i tecnici. Intanto l’annuncio dei nuovi pilastri in arrivo per il Politeama è dell’ingegner Diego Nespolo, direttore dei lavori in corso nell’ala di Via Roma dove nel marzo del 2011 crollarono 3 solai.

Il cantiere è fermo da qualche settimana e lo stop è stato imposto proprio dalla necessità di correggere il progetto iniziale, firmato dall’ingegner Paolo Spinelli.

L’intervento era stato deciso dopo il sisma del gennaio 2012, che aveva procurato nuove microlesioni alla struttura, imponendo un “consolidamento” della messa in sicurezza effettuata dopo il crollo del 201. L’intervento programmato in prima battuta prevedeva il rafforzamento dei pilastri e l’installazione di puntelli orizzontali per sostituire le spinte venute a mancare in mancanza dei solai.

Dopo la prima fase dei lavori, iniziata a ottobre e conclusasi qualche settimana fa i progettisti, professor Paolo Spinelli incluso, hanno deciso di modificare il progetto con quella che l’ingegner Nespolo ha definito una «variante migliorativa» che renderà «indipendenti i nuovi solai». In sostanza, quando verranno realizzati, i solai non graveranno più sui pilastri originali del Politeama, ma su «colonne metalliche» costruite ex novo, che scaricheranno «le forze verticali sul piano di fondazione». A spiegare i dettagli dell’intervento è lo stesso direttore dei lavori che precisa «le vecchie colonne prospicienti la zona del crollo saranno comunque rinforzate con cerchiature di metallo e con catene di consolidamento», vale a dire barre di acciaio che rendono solidali “i maschi murari”. Insomma i pilastri originali saranno sì rafforzati, ma il peso dei solai ricostruiti graverà su colonne di metallo completamente nuove. «Ho inviato oggi (ieri per chi legge, ndc) una lettera al condominio di via Roma e una al comune, per chiedere l’autorizzazione a riprendere i lavori» racconta l’ingegner Nespolo. Permessi e burocrazia permettendo, il cantiere dunque dovrebbe riaprire già questa settimana, per avviare prima possibile i lavori. Solo dopo il completamento di questo intervento, l’ala di via Roma potrà essere definita davvero in sicurezza perché – spiega l’ingegner Nespolo – «quelle effettuate fino a oggi sono solo opere provvisionali». E che dire allora della situazione del Politeama centrale? «Non so nulla io mi occupo solo dell’ala di via Roma» precisa l’ingegnere sottolineando però che il Politeama «è un organismo unica». Dunque il fatto che, nell’ala di via Roma, si sia reso necessario costruire pilastri nuovi per reggere i solai da ricostruire, dovrebbe far suonare un campanello di allerta anche sul Politeama Centrale, dove – puntelli a parte – non è stato più effettuato alcun intervento da diversi anni a questa parte, ovvero dai mesi immediatamente successivi il cedimento del giugno 2008 nel foyer del Verdi.

(c.ch.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa