Sicurezza
Morì folgorato, la salma rientra in Romania
Il cadavere è da quasi un mese in obitorio, il fratello ha chiesto di far rientrare la salma in patria
CARRARA. Ha un nome e cognome, Danile Chircha, il romeno morto folgorato a 40 anni il 21 febbraio scorso, mentre, su un traliccio all’interno di un’azienda di marmo, cercava di rubare il rame.
Il cadavere di Daniel Chircha si trova ancora in una cella frigorifera dell’obitorio. Ma la vicenda sembra avviata verso l’epilogo: il fratello proprio nei giorni scorsi ha chiesto al restituzione della salma.
Le forze dell’ordine hanno quindi scritto al consolato romeno a Bologna per dare la piena disponibilità al trasferimento, dal momento che sul corpo non c’è alcun vincolo: il nulla osta della procura era arrivato subito dopo l’incidente mortale.
Nessun “caso Olga Kogut”, la 38enne ucraina incinta all’ottavo mese morta di fame e di stenti, che rimase per mesi dentro la cella dell’obitorio prima di avere sepoltura, per il quarantenne che ha trovato la morte folgorato su un traliccio.
La vicenda che vede come protagonista, e vittima, il romeno, risale ad alcune settimane fa.
Daniele Chircha è morto folgorato e poi precipitato dalla cima di un traliccio dell'energia elettrica sul quale si era arrampicato, pare per rubare rame. Si trovava da un paio di settimane in Italia, senza fissa dimora: era venuto nel nostro paese con il miraggio di un posto di lavoro. Non aveva alcun precedente con la giustizia.
La sua vita si è spezzata attorno alle 3 di notte, quando con un connazionale, si è introdotto nell'area dell'azienda marmifera Igf, a Carrara.
Lì c'è un traliccio dei cavi Enel e nei cavi scorre la linea di intensità media da 15mila volt. Una parte è disattivata, l'altra è funzionante. Il quarantenne si è arrampicato sul traliccio, credendo di non trovare il passaggio della corrente: ma un contatto del corpo con la linea attiva gli è fatale. L'amico lo ha visto precipitare e ha dato l’allarme. Ma per Daniele non c’era già più nulla da fare.
Dopo la morte la Procura ha disposto l’esame esterno del cadavere, dove sono risultati evidenti i segni della folgorazione. Poi è arrivato il nulla osta per il funerale.
La salma è ancora in obitorio, ma dovrebbe partire per la Romania, dove l’ha reclamata il fratello, nei prossimi giorni.
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