Il Tirreno

Massa, boom di liti condominiali

Massa, boom di liti condominiali

Con la crisi aumenta anche la litigiosità tra vicini per il pagamento delle spese e per i lavori da fare

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MASSA . Con la crisi aumenta la litigiosità, nelle famiglie ma soprattutto nei condomini. Dove praticamente la zuffa sembra essere diventata una regola per risolvere i problemi. Anzi, per complicarli. Il più delle volte devono intervenire le forze dell’ordine e poi il tribunale. Ma se prima le contese erano scatenate dai rumori adesso a farla da padrone sono i soldi. Si bisticcia per i pagamenti delle spese comuni oppure per le rate della facciata non onorate. Insomma, una vera e propria giungla.

Le regole, vecchie liti. Nuove regole per i lavori condominiali ma aumentano i litigi e gli sfratti. Con l'entrata in vigore della riforma del condominio – la legge 220/2012, norma che modifica la disciplina del condominio negli edifici – sembrano aumentare i casi di litigi tra condomini e tutte le problematiche legate alle spese e all'amministrazione. La causa scatenante va cercata in una novità introdotta dalla norma: è prevista la formazione di un fondo cassa straordinario in grado di coprire (interamente e preventivamente) la cifra totale delle spese previste per un determinato intervento. «La norma ultimamente è stata modificata con il decreto del Fare – spiega Mario Benassi, amministratore condominiale – adesso queste spese devono sempre essere accantonate tutte preventivamente, ma nella misura in cui si stabilisce lo stato d'avanzamento». Quindi anzichè raccogliere tutto l'ammontare della spesa si può accantonare un fondo rispetto allo stato d'avanzamento dei lavori, in questo modo si può alleggerire il carico delle spese. Allora dove sta il problema? «Quando l'amministratore va a firmare il contratto e non è coperto dalle quote – continua Benassi - tecnicamente garantisce in via personale. Dopo dovrebbe attivarsi nei confronti dei condomini per fare delle more prima ancora che siano terminati i lavori, e, con la situazione economica di oggi, diventa veramente complicato».

Soldi causa delle liti. Così nascono i problemi tra condomini: quando un inquilino non è in grado di pagare, la somma viene redistribuita sugli altri condomini. «Posso affermare che ormai non si litiga più per cose banali dovute a fastidi o piccolezze – continua Mario Benassi - oggi c'è un aumento esponenziale dei litigi legati alle quote e ai pagamenti. Purtroppo questa è la procedura naturale nel caso di debiti, ma ovviamente va ad aumentare la tensione tra inquilini. Rispetto al 2011, nell'anno 2012 e 2013 ho avuto numerosi casi di pagamenti che non siamo riusciti ad ottenere e quindi procedure di sequestro, e, sommando gli sfratti, i casi sono più che triplicati». Ma attenzione, non si parla di un semplice rifiuto: i casi in aumento sono determinati dall'incapacità economica, da parte delle famiglie, di coprire spese di manutenzione o interventi spesso ordinari. «Purtroppo mi è capitato molte volte di sentire non una, ma molte voci contrarie, con difficoltà nella copertura del fondo, spesso sono tutti i condomini che chiedono di aspettare, di rimandare gli interventi e i lavori. Crescono le difficoltà economiche e questo va a complicare i rapporti, il senso stesso del condominio, che è quello di stare insieme, ormai si sta perdendo».

Pignoramenti. Aumentano i pignoramenti, anche a causa della crescente litigiosità. I numeri della cancelleria delle esecuzioni immobiliari del tribunale di Massa-Carrara sono inquietanti. E fanno capire che il momento peggiore è questo e che ci vorrà del tempo per superarlo. Nel 2012 le esecuzioni pendenti al primo gennaio erano 847, durante l’arco dei dodici mesi ne sono sopravvenute 279 e smaltite 254 per un saldo che a inizio 2013 parlava di 872 esecuzioni. Nell’anno appena trascorso le esecuzioni smaltite sono salite a 325 mentre quelle sopravvenute sono state 267 e così nel 2014 si parte da 814 esecuzioni pendenti.

Alessio Profetti

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