Il dolore
«Mai ricevuto richiesta di ricucitura»
Paolo Bissoli motiva la clamorosa decisione di uscire dal Partito Democratico dopo lo scontro con la segretaria comunale
PONTREMOLI. Non c’è la calma dopo la tempesta, nel “day after” in casa Pd, la complessa situazione tra le file del Partito Democratico pontremolese non pare ancora destinata a trovare pace «la mia opinione rimane fedele al documento che ho letto ieri sera in consiglio».
Paolo Bissoli, ex capogruppo Pd non sembra avere alcuna intenzione di fare un passo indietro e la notte, se effettivamente porta consiglio, sembra avergli suggerito di tenere fede alla linea intrapresa con un netto distacco dall’attuale dirigenza del Pd pontremolese. Anche perche, sostiene, «dal gruppo dirigente Pd in questi mesi non sono certo arrivati messaggi per tentare di cercare di ricucire uno strappo che si era creato».
E poi Bissoli ritorna sulla vicenda che è stato l’atto scatenante della sua reazione «quello che è stato portato avanti è un comportamento inqualificabile. La richiesta di lasciare l'incarico che rivesto in commissione elettorale è una chiara ingerenza al mio ruolo istituzionale oltre che al mandato popolare cui tutti i politici sono chiamati a rispondere».
Un duro sfogo che il consigliere che ha fondato in nuovo gruppo “Pontremoli Democratica” motiva anche con una «lunga serie di attacchi e di ingerenze che si sono moltiplicati dopo il Congresso e la vittoria dell’attuale gruppo dirigente». Secondo Bissoli il Pd pontremolese (ma il consigliere trova affinità con le vicende del partito anche a livello nazionale) ha preso «la pessima abitudine di sfiduciare le persone al chiuso delle stanze senza un reale confronto democratico. Io continuerò, almeno fino a che mi daranno la loro fiducia, a fare politica per la gente e in mezzo alla gente». L’amarezza di Bissoli è forte tanto che alla domanda per chi voterà alle prossime elezioni europee, si ferma un attimo pensieroso «sono ancora troppo lontane. Ci devo pensare». «Sono rimasta sorpresa» questa la reazione della segretaria del Pd pontremolese, Roberta Longinotti, attaccata duramente dal documento che Bissoli ha letto in consiglio comunale. «Sorpresa perché ho trovato assolutamente fuori luogo la scelta di esporre in un contesto istituzionale delle dinamiche interne al partito. La polemica di Bissoli mi pare totalmente pretestuosa. Ci sembrava giusto riequilibrare i compiti all'interno del gruppo anche perché il ruolo in commissione elettorale gli era stato attribuito quando il capogruppo era Roberto Ribolla e non lui. Nessuno gli ha chiesto di fare un passo indietro da capogruppo ma di rinunciare ad alcuni ruoli che era giusto riequilibrare all’interno dei consiglieri del Pd».
Da parte della segretaria assicura che non c’è nessuna volontà punitiva nei confronti dell’ex capogruppo (“non pensiamo né ad espulsioni né a provvedimenti”) e anzi, assicura, che c’è la volontà di ricucire uno strappo che obbiettivamente oggi pare difficile sanare.
Riccardo Sordi
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