Proteste
Il Giudice di pace resterà a Carrara
Il presidio di giustizia rimane anche a Pontremoli. Soddisfatto a metà il sindaco Zubbani: dovremo pagare noi il personale
CARRARA. L’ufficio del Giudice di pace resterà sia a Carrara che a Pontremoli. Il sottosegretario alla Giustizia Cosimo Maria Ferri annuncia in una nota, «con soddisfazione», che sono state accolte le istanze dei Comuni. Per il sindaco Zubbani una buona notizia, ma in agrodolce: le spese del personale amministrativo (due dipendenti) saranno infatti a carico dell’amministrazione. Per la sindaca di Pontremoli, Lucia Baracchini un “investimento necessario”: «È vero che le spese del personale saranno a nostro carico ma dobbiamo tutelare i servizi».
Ferri: restano sul territorio 2 presidi di giustizia. «Sono molto contento di poter informare le comunità interessate e tutti gli operatori del settore che con il decreto firmato venerdì, il governo ha accolto le istanze avanzate dai comuni di Pontremoli e di Carrara, affinché gli uffici del Giudice di Pace possano continuare la propria piena attività ( nelle modalità e con l'organizzazione definite nel D.lgs n. 156/2012) - scrive Ferri - All'Ufficio di Pontremoli, come era stato richiesto ed era auspicato, saranno trasferite le competenze territoriali relative a tutti i comuni della Lunigiana, fatta eccezione per Fosdinovo, per il cui territorio sarà competente l'Ufficio di Carrara. Questi due uffici si aggiungono quindi a quello di Massa già fatto salvo ai sensi della recente normativa». «Si tratta di una notizia importante che consente di mantenere nella nostra provincia due "presidi di giustizia" in più - continua Ferri - la cui rilevanza è peraltro destinata ad aumentare nel tempo, proprio alla luce delle ipotesi di riforma delle competenze per materia e per valore degli uffici del Giudice di Pace che prevedono, quasi tutte, un aumento dei carichi di lavoro sia nel settore civile che in quello penale». «Credo che questa soluzione possa essere anche una buona occasione per garantire una positiva iniezione di fiducia e di maggior movimento al tessuto socio economico del territorio (tanto colpito, oltre che dalla crisi generale, anche dalla recente soppressione delle sezioni distaccate del Tribunale di Pontremoli e Carrara)- conclude - grazie alle crescenti presenze che le udienze e l'ordinaria attività dovrebbero sviluppare. Ne sono particolarmente felice in ragione della tradizione legata all'amministrazione della giustizia, alle fondamentali presenze delle istituzioni ed all'approfondimento dei temi del diritto che le città della nostra provincia hanno saputo mantenere ed implementare, con impegno ed iniziativa, anche nel corso degli ultimi decenni. Si tratta ora di definire bene tutti gli aspetti organizzativi affinché le "nuove" strutture possano funzionare al meglio».
Zubbani: costretti ad assumerci le spese del personale. «Il fatto che sia stata accolta la nostra richiesta ci conforta, e per questo vogliamo ringraziare il sottosegretario Ferri per l’attenzione con cui ha seguito la cosa - afferma il sindaco Zubbani - La cosa che però dobbiamo anche registrare è uno Stato che si ritira progressivamente dai territorio e dai servizi ai cittadini. I Comuni sono costretti a reggere botta e ad assumersi le spese a proprio carico. In questo caso si tratta di due funzionari amministrativi».
La sindaca Baracchini: un investimento per mantenere i servizi. «Abbiamo eseguito tutta la procedura necessaria per fare in modo che gli uffici del Giudice di pace rimanessero a Pontremoli, chiedendo anche l’accorpamento con quello di Aulla - spiega la sindaca Lucia Baracchini - Certo ci toccherà sostenere le spese del personale ma sono convinta che, come primi cittadini, bisogna sì tenere d’occhio i conti ma anche tutelare i servizi sul territorio e, soprattutto, i cittadini».
E aggiunge: «Le spese per gli uffici del giudice di pace, a mio parere, sono da considerare una sorta di investimento per continuare a garantire servizi fondamentali al territorio».
(a.v.)
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