Sicurezza
Giro di vite su concerti ed eventi live
Grido d’allarme dell’assessore Traversi: se passa così il nuovo regolamento acustico regionale, si complica tutto a Marina
CARRARA. Giro di vite dalla Regione Toscana su concerti e manifestazioni musicali: le deroghe non saranno più concesse agli organizzatori, ma per zona.
«Questa norma ci falcidia» ha dichiarato, preoccupato, l’assessore Fabio Traversi accusando l’amministrazione regionale di compromettere l’equilibrio «faticosamente raggiunto» nel Comune di Carrara. Dopo lo scompiglio creato dal Piano Paesaggistico, contestato da 9 sindaci del territorio apuo-versiliese per gli effetti sulle cave situate all’interno del Parco delle Apuane, dalla Regione Toscana arriva una nuova norma destinata a suscitare diverse contestazioni, soprattutto nei comuni a vocazione turistica.
L’amministrazione toscana ha approvato alcune importanti modifiche alla normative sulle emissioni acustiche, imponendo un pesante giro di vite destinato a complicare non poco la vita di coloro che vogliono organizzare od ospitare manifestazioni musicali, eventi e concerti.
«La scorsa estate avevamo faticosamente raggiunto un buon equilibrio tra esigenze dei più giovani e diritti dei residenti, ma gli ultimi provvedimenti della Regione scombinano tutto» ha detto, preoccupato, l’assessore alle Attività Produttive Fabio Traversi intervenendo ieri davanti alla commissione consiliare.
E l’estate 2013 aveva fatto registrare per la prima volta negli ultimi anni una flessione del numero delle segnalazioni dei residenti contro concerti e iniziative musicali, un problema particolarmente sentito a Marina di Carrara; ma proprio quando l’amministrazione era convinta di aver trovato una formula “equilibrata”, grazie al Piano Acustico e al Patto per la Notte, a rimettere tutto in discussione ci ha pensato la Regione.
Le ultime norme uscite dall’amministrazione toscana cambiano le regole sulle deroghe che i comuni possono concedere in occasione di concerti e manifestazioni: prima, questi permessi, erano sì contingentati ma venivano assegnati direttamente ai promotori delle iniziative così, ad esempio, un bar in zona di III classe poteva organizzare una ventina di concerti in deroga ai limiti acustici normalmente previsti, nel rispetto degli orari indicati dal comune.
Adesso invece ogni municipio potrà concedere un massimo di 30 deroghe per le zone di V classe, (quelle classificate come industriali, dove i vincoli acustici sono più blandi), 25 per la IV classe e 20 per la III classe: prendendo ad esempio l’area della “movida”, a Marina di Carrara, questo significa che le 20 deroghe dovranno essere “spartite” tra tutti i locali situati tra piazza Ingolstad e via Rinchiosa (che rientrano nella stessa “zona”) andando a ridurre drasticamente il numero degli eventi musicali che potranno essere organizzati.
«Pensiamo al calendario estivo della Pro-Loco: con la nuova norma, basterebbe quello a saturare il numero di deroghe che possono essere concesse su piazza Menconi» ha spiegato l’assessore Traversi.
Un vero e proprio giro di vite che impone tassativamente la conclusione delle manifestazioni entro la mezzanotte, senza alcuna possibilità di derogare l’orario nemmeno con il via libera del Comune e della Asl. L’unica concessione della Regione riguarda le Zone di Pubblico Spettacolo, le aree che i municipi hanno destinato agli eventi e che, per il nostro comune sono Largo Marinai d’Italia, la Rotonda e Carrara Fiere: qui, dove la tolleranza sulle emissioni è “massima”, saranno le amministrazioni a stabilire l’orario di conclusione degli eventi.
«Chiedo ai consiglieri di iniziare a ragionare su come risolvere il problema e al tempo stesso sollecito gli esponenti dei partiti più “forti” su scala regionale, a fare pressioni su chi siede nell’assise toscana affinchè la norma sia modificata» ha dichiarato Traversi.
L’illustrazione delle nuove norme ha destato grandi perplessità in tutti i consiglieri della commissione Attività Produttive: Giuseppe Bergitto (Carrara Futura) ha proposto immediatamente di portare l’orario di chiusura per gli eventi nelle zone di Pubblico spettacolo almeno alle 2 di notte mentre Leonardo Buselli (Psi) ha auspicato un coinvolgimento dell’Anci Toscana, visto che il problema riguarderà diversi comuni a vocazione turistica.
Intanto il municipio dovrà avviare un iter, piuttosto lungo e articolato, per adeguare il suo Piano acustico alla norma regionale: visti i tempi imposti dalle leggi sulla trasparenza e la partecipazione, il nuovo testo non sembra destinato ad approdare in consiglio comunale prima del prossimo autunno e così, le nuove norme, dovrebbero slittare al 2015.
Cinzia Chiappini
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