Il Tirreno

«Elisabetta Malpezzi non ci rappresenta»

Aria di fronda per alcuni iscritti al Pd di Tresana: di fronte a una candidatura fatta da pochi intimi

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TRESANA. Virgilio Lobina, a nome di un gruppo di iscritti al Circolo Pd di Tresana scrive: «Rappresentiamo oltre la metà dei tesserati; in merito alla designazione di Elisabetta Malpezzi quale candidato sindaco del centrosinistra, vogliamo chiaramente dire che questa notizia non corrisponde al vero, lei non ci rappresenta. Non ci stiamo a sostenere un disegno oscuro, frutto di una intesa tra pochi intimi, per favorire il perpetrarsi di una dinastia, guidata da un sindaco che gestisce il partito e il Comune come una sua proprietà. Abbiamo denunciato alla Federazione provinciale del partito che, nella riunione tenuta il 28 gennaio scorso, il nostro segretario di circolo ha assunto un atteggiamento scorretto, ben difforme dalla linea concordata all’interno del partito. L’incarico che aveva ricevuto era di presentare e sostenere la candidatura di un rappresentante della locale sezione, al contrario lei si è subito accodata alla richiesta di Sel sostenuta e pilotata dal sindaco uscente. Immediata è stata la nostra protesta e, dopo un mese di vana attesa, abbiamo deciso di uscire alla scoperto per rivendicare il ruolo che a Tresana il PD merita».

La nota così prosegue: «Coloro di noi che erano presenti alla riunione hanno assistito a una recita concordata. Ora ci è chiaro l’ostracismo manifestato nei confronti del Psi, coinvolgerli dall’inizio nelle trattative avrebbe fatto saltare il loro accordo, meglio chiamarli a cose fatte e metterli di fronte a quanto raggiunto, mentre a Rifondazione bastava promettere un posto da assessore, tanto non avrebbe raggiunto il quorum per passare. Alla fine il sindaco avrebbe raggiunto il suo scopo, nominare candidato e assessori tra i suoi, per continuare a gestire tutto come prima. Una vera mossa camaleontica: cambiare tutto per non cambiare nulla. Da troppi anni l’attuale primo cittadino cavalca alternativamente due partiti e anche questa volta vuole cercare in Sel quello spazio politico per un futuro incarico, che nel Pd non trova più. Questo è un modo di fare politica che appartiene al passato. Fortunatamente il Pd a Tresana si è rinnovato sviluppando una nuova politica che antepone gli interessi della collettività a quelli del singolo, che preferisca il fare all’apparire, che riconosca gli altri partiti come avversari e non nemici da distruggere, che avvii insomma una stagione e uno spirito di collaborazione con le migliori realtà esistenti a Tresana nell’esclusivo interesse della nostra collettività. Per tutto quanto espresso fin’ora desideriamo lanciare due appelli: al Pd, affinchè indica le primarie di partito per designare il candidato sindaco che il nostro Circolo ha il dovere di esprimere e successivamente sottoporre al confronto e alla discussione con coloro che aderiranno all’alleanza. Alle altre forze politiche e alle associazioni presenti a Tresana, invitandole a unirsi al nostro progetto, nella ricerca di quei valori ed ideali che ci accomunano, voltando pagina rispetto al recente passato».

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