Il Tirreno

Droga “leggera”, nuova norma per il pusher degli studenti

CARRARA. Sarà giudicato in base alla “vecchia” normativa sulla detenzione e spaccio di droga, la Vassalli Iervolino, e non sulla base della legge Fini-Giovanardi, il cosiddetto “spacciatore degli...

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CARRARA. Sarà giudicato in base alla “vecchia” normativa sulla detenzione e spaccio di droga, la Vassalli Iervolino, e non sulla base della legge Fini-Giovanardi, il cosiddetto “spacciatore degli studenti”, arrestato a febbraio scorso dai carabinieri. Il 23enne (attualmente ha l’obbligo di firma) era ieri a processo, difeso dall’avvocato Rinaldo Reboa. Le indagini erano partite quando erano stati fermati dei diciottenni della zona, trovati in possesso di piccole quantità di "erba" per uso personale. I militari dell’Arma avevano individuato la casa del giovane carrarese: ed erano stati trovati in garage quattro etti di marijuana. L’avvocato Reboa, primo caso nel tribunale apuano, ha chiesto che si tenesse conto della recente sentenza della Consulta, che ha di fatto cancellato la Fini-Giovanardi con la quale si era inserita una normativa che di fatto equiparava droghe leggere e droghe pesanti (per tutti, dai 6 ai 20 anni). Il processo è stato rinviato al 24 marzo, quando saranno pronti gli esami sul principio attivo della marijuana e quando il tribunale giudicherà sulla base della mutata normativa e quindi un ritorno a una modulazione della pena sulla base del tipo di sostanze stupefacenti.

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