Il Tirreno

i soldi dei genitori

Contributi sì ma solo volontari

Contributi sì ma solo volontari

E ScuolaBeneComune chiede trasparenza sull’uso del denaro

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MASSA. “ScuolaBeneComune” è un organismo che riunisce insegnanti, genitori e studenti nel segno della partecipazione. Punta gli occhi sul tema dei contributi volontari richiesti alla famiglie per far fronte a spese e necessità degli istituti e plaude alle soluzioni scelte dall’istituto comprensivo Carrara 5 e dalle direzione didattica del 2° circolo, a Massa.
«Carrara 5 inizialmente - scrive “ScuolaBeneComune” - aveva distribuito ai genitori della scuola materna Giampaoli un modulo a nostro avviso poco chiaro che parlava di “quota di iscrizione a conferma della domanda on line”, successivamente ha modificato il modulo che più correttamente parla di “versamento del contributo volontario previsto”, in quanto il Ministero proibisce comportamenti che inducano i genitori a pensare che la quota sia in qualche modo legata all’iscrizione. Mentre - si legge nella nota - restano equivoci sulla possibilità di scelta dei genitori riguardo al versamento: anche al Carrara 5, così come avviene in altre scuole della provincia, i soldi del contributo vengono presentati come onnicomprensivi di contributo volontario, assicurazione e diario. Ci pare a questo proposito una buona pratica quella della direzione didattica Massa 2 in cui molto chiaramente la scuola specifica ai genitori due modalità di pagamento: il modello A di 22 euro comprensivi di contributo e assicurazione e il modello B di euro 7,5 solo per l’assicurazione». Altro tema: come sono utilizzati i soldi dei contributi? «La trasparenza - in relazione ai bilanci scolastici -non sta solo in una cifra inserita nel bilancio di previsione; sta soprattutto in una rendicontazione precisa a fine anno scolastico» con tanto di comunicazione, meglio se sul sito dell’istituto, ai genitori. «È questa una pratica richiesta dal Ministero che - per quanto ne sappiamo, ma ci piacerebbe essere smentiti - nessuna scuola della nostra provincia applica, mentre conosciamo scuole di altre province che adottano questa buona pratica». Poi “ScuolaMediaComune”, per chiarire, esemplifica: «Una classe di una scuola primaria i cui genitori donino 25 euro contribuisce con circa 600-700 euro l’anno che moltiplicati per 5 anni fanno 3000-3500 euro per una sola classe. Auspichiamo che le buone pratiche dell’istituto Carrara 5 e del circolo Massa 2 siano ampliate e imitate da altre scuole; ci aspettiamo che le famiglie siano informate sulla possibilità della detrazione e ci aspettiamo di vedere esaustive rendicontazioni sui siti delle scuole. Crediamo infine - e concludono - che sia profondamente sbagliato creare ipotetiche divisioni tra genitori buoni (che pagano il contributo) e genitori cattivi (che non lo pagano); il coordinamento sta facendo una campagna per la trasparenza e per il rispetto delle regole che tutti i genitori e in particolar modo i genitori rappresentanti sono tenuti a conoscere e a far rispettare».

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