Il Tirreno

Variante Aurelia, un progetto da 40 milioni

Variante Aurelia, un progetto da 40 milioni

Via libera del Comune al “preliminare”, ma resta l’incognita dei finanziamenti all’Anas

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MASSA. Se ne parla da decenni, ogni sindaco la mette ai primi posti dei suoi programmi di governo. Ma la Variante Aurelia non esiste ancora. E Massa resta una delle pochissime città (l’unica delle sue dimensioni) il cui centro continua ad essere attraversato dalla Statale. Con tutti i problemi di circolazione che ne derivano.

L’amministrazione Volpi prova ora a metter mano alla questione, con una delibera (varata a fine febbraio) con cui ha approvato il progetto preliminare di questa “chimerica” opera che dovrebbe alleggerire il traffico che attraversa la città. L’intervento, secondo quanto si ricava dalla delibera costerà all’incirca 40 milioni di euro (33.666.318 Iva esclusa) e sarà finanziata dall’Anas. Il Comune, secondo quanto stabilito dall piano di interventi infrastrutturali di governo-regione-Anas del 2010 sosterrà soltanto (le ha già sostenute) le spese per la redazione del progetto.

L’intervento sarà diviso in tre diversi lotti funzionali: il primo riguarda l'accesso alla città da Ovest (cioè per chi proviene da Carrara), dall'innesto della strada statale con via Catagnina (vicino alla ex Eaton) fino al ponte sul Frigido, e prevede 5,2 milioni di spesa. Il secondo riguarda gli interventi dal ponte sul Frigido fino a via del Papino per 7 milioni di euro. Il terzo lotto sarà invece quello necessari per realizzare l’accesso a est della variante con la costruzione di una nuova strada che da via del Papino si innesta nuovamente con l'Aurelia nelle vicinanze del mercato delle Jare. Il costo dell'ultimo lotto è di 21.402.073 euro, sempre Iva esclusa.

La redazione del progetto preliminare è stato affidato alla società Aierre engineering di Parma,che si è aggiudicata la gara d'appalto per la progettazione indetta dal Comune.

Ma la strada per arrivare all’apertura dei cantieri non è certo finita. Intanto c’è da dire che la Provincia di Massa Carrara, nello scorso ottobre al termine della conferenza dei servizi per la procedura di verifica di assoggettabilità alla Valutazione di impatto ambientale (Via), ha deciso di sottoporre il progetto alle procedure di Via. Un passaggio ritenuto necessario per chiarire alcune “criticità” del progetto, a cominciare dal rischio di un aumento dell’inquinamento atmosferico come conseguenza del prevedibile aumento del traffico in alcune zone del tracciato. Poi, iIl progetto preliminare dovrà passare nelle mani di Anas che, come previsto dalla convenzione stipulata a marzo del 2011 fra Regione Toscana, Provincia, Comune di Massa e la stessa Anas, dovrà proporre al Ministero delle infrastrutture l'inserimento dell'intervento nella programmazione aziendale. Ed è questo il passaggio con più incognite: perchè dovrà essere il ministero a dire se ci sono o no i quasi 40 milioni necessari per realizzare la Variante. Gli impegni a finanziamento dell’opera sono stati più volte assicurati da Roma alla Regione, ma si tratterà di vedere se al momento dell’esborso saranno disponibili. Il traffico può attendere.

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