Il Tirreno

Raccolta rifiuti, maxi debito dei Comuni

E’ arrivato a oltre un milione di euro nei confronti dell’associazione che effettua il servizio

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AULLA. Un milione e 239mila euro. A tanto ammonta l'esposizione debitoria dei Comuni lunigianesi nei confronti dell'Associazione Temporanea di Imprese costituita dalla società cooperativa Arca di Cascina di Pisa e dalla società a responsabilità limitata San Germano di Pianezza di Torino, che si occupa del servizio rifiuti in Lunigiana. C'è anche chi è virtuoso, come Fosdinovo e Podenzana, che non devono nulla all'Ati Arca/San Germano, e chi è particolarmente esposto, come Villafranca e Licciana che, invece, hanno un debito rispettivamente di circa 332mila e circa 327mila euro.

E come se non bastasse, le due aziende avrebbero chiesto almento il 27% in più di soldi per gestire il servizio, come spiegava due settimane fa Angelo Fruzzetti, responsabile provinciale servizi pubblici della Cgil, il quale aggiungeva che «c'è il rischio che il servizio di raccolta dei rifiuti sulle strade in Lunigiana possa subire un ridimensionamento». Ricordiamo anche lo stop alla gara indetta dall'Unione di Comuni per l'affidamento del servizio di nettezza urbana e di gestione dei rifiuti urbani ed assimilati in forma differenziata nei Comuni di Aulla, Bagnone, Casola, Comano, Filattiera, Fivizzano, Fosdinovo, Licciana, Mulazzo, Podenzana, Tresana e Villafranca. Il pensiero era corso e corre di nuovo ai mesi dell'emergenza Aimeri, quando i circa settanta lavoratori che effettuano il servizio evitarono che la situazione precipitasse.

Quindi, potrebbero esserci pesanti ripercussioni sul servizio di raccolta differenziata sulle strade, secondo Fruzzetti una via d'uscita ci sarebbe: «Le due aziende hanno chiesto più soldi per gestire il servizio. Pertanto, visto che la gara stoppata prevedeva un appalto da 49 milioni di euro su sette anni, la cosa più ragionevole è dare sette milioni di euro per una proroga annuale o la metà per una proroga semestrale. D'altronde, se l'Unione di Comuni aveva emesso un bando di gara che prevedeva un appalto da 49 milioni di euro, appunto da sette milioni di euro l'anno, non vedo grandi ostacoli» aggiungeva Fruzzetti. In caso contrario, questo il messaggio del sindacalista della Cgil, il servizio potrebbe ridursi, visto che l'Associazione Temporanea di Imprese costituita dalla società cooperativa Arca di Cascina di Pisa e dalla società a responsabilità limitata San Germano di Pianezza di Torino sarebbe forse in difficoltà nel sostenerlo alla stessa cifra dello scorso anno.

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