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«Questore, salvi Polfer e polizia postale»

«Questore, salvi Polfer e polizia postale»

MASSA. Preoccupazione del Siulp, sindacato di polizia, per la riorganizzazione che toccherà la questura apuana, come molte altre in Italia, nei prossimi mesi. Così il segretario provinciale del...

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MASSA. Preoccupazione del Siulp, sindacato di polizia, per la riorganizzazione che toccherà la questura apuana, come molte altre in Italia, nei prossimi mesi. Così il segretario provinciale del sindacato unitario, Massimo Mazzi, ha scritto al questore Francesco Misiti per chiedere un intervento a tutela dalla postazione di polizia ferroviaria e soprattutto di quella postale, prossime alla scure romana. «Con riferimento alla situazione provinciale, ad esempio, non possiamo non interrogarci sulle conseguenze che, all’interno di un processo in atto a livello nazionale, saranno prodotte dalla soppressione di tre sedi distaccate di specialità presenti nel nostro vasto comprensorio. Ci riferiamo ai posti Polfer di Massa e Pontremoli ed alla sezione della polizia postale di Massa».

Mazzi incalza il questore: «Come può immaginare, non è azzardato ipotizzare un decremento del livello di sicurezza pubblica che potrà esser garantito alla cittadinanza. Se la frammentazione delle strutture può costituire un elemento disfunzionale, è pur vero che l’eliminazione di singoli presidi strategici può creare delle smagliature nella trama delle strutture deputate al controllo territoriale, ingenerando così un potenziale quadro di insicurezza».

E il rappresentante provinciale del Siulp va al cuore del problema: «L’eventuale cancellazione dei presidi Polfer di Massa e Pontremoli creerebbe una vistosa lacuna operativa a fronte della conseguente e residuale presenza di due strutture di polizia collocate a considerevole distanza l’ una dall’altra, come sarebbero quelle di Viareggio e La Spezia sul versante Ligure (o Viareggio-Parma)». La lettera si chiude con un vero e proprio appello a Misiti: «Speriamo, quindi, in un suo intervento mirato ad evitare il prodursi dei fenomeni negativi che temiamo, tramite un’azione di sensibilizzazione presso le competenti sfere nel rendere evidenti le specifiche peculiarità del nostro territorio». Peculiarità che a Roma non si sognano neppure. Facile tagliare guardando una cartina. Ma poi come si fa a garantire sicurezza?

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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