Il Tirreno

Il Psi aullese

«Quasi sicuro che non andremo con il partito democratico»

AULLA. «Ci siamo sentiti con Matteo Lupi, ma ancora non abbiamo concluso nulla. Quasi sicuramente non andremo con il Partito Democratico, ma, lo ripeto, tutto è in stand by». A parlareè il segretario...

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AULLA. «Ci siamo sentiti con Matteo Lupi, ma ancora non abbiamo concluso nulla. Quasi sicuramente non andremo con il Partito Democratico, ma, lo ripeto, tutto è in stand by». A parlareè il segretario comunale del Psi aullese, Piero Traghella, il quale allontana le primarie di coalizione care al Pd e conferma le voci pressanti di contatti fra l'ex consigliere comunale Matteo Lupi, che ha già annunciato la propria ricandidatura a sindaco per la lista civica "Idee in Comune", e i socialisti aullesi. Manca ancora un mese e mezzo al termine per la presentazione delle liste per le elezioni amministrative del 25-26 maggio.

Liste che potrebbero essere almeno quattro, se non di più, ad Aulla.

Secondo rumors l'ex sindaco Roberto Simoncini starebbe lavorando ad una lista autonoma dal suo partito, il Pd. Simoncini smentisce presunti intenti divisivi ma secondo lui il candidato a sindaco della lista civica sostenuta dal Pd dovrà essere scelto fra i quattro che si erano fatti avanti per partecipare alle superate primarie Pd, ovvero Alessandro Giovannoni, Ugo Malatesta, Giovanni Schianchi e Paolo Vasoli. Al tempo stesso, Simoncini rifiuta la possibilità che siano fatti accordi con chi ha sfiduciato il 23 ottobre scorso l'Amministrazione comunale da lui guidata: «Si trattò di un gesto gravissimo, che ora si ripercuote negativamente sul territorio, con la variante per "Pallerone 2000" che non viene fatta e con la gestione più complicata del previsto della questione piscine di Quercia. L'unica alleanza possibile è quella con i cittadini». Inoltre, l'ex sindaco di Aulla replica a Matteo Lupi, il quale ha accennato, nei giorni scorsi, alla questione del palazzo che doveva sorgere al posto della vecchia scuola materna di via Resistenza, questione sulla quale verterebbe tuttora una causa legale. Simoncini spiega che «la questione nasce nei primi anni '70, quando era sindaco Sergio Lupi, padre di Matteo Lupi».

Simoncini racconta di « una lunghissima causa legale conclusasi nel 2006, con il Comune di Aulla che dovette pagare due famiglie. Nel 2006 ero sindaco io e decidemmo di fare un bando con il quale abbiamo venduto l'area a una ditta in modo da recuperare un po’ di denaro. La ditta in questione doveva realizzare sull'area un edificio ad uso residenziale e commerciale. Ma è fallita e ora è in atto una causa legale. Quindi, Matteo Lupi si documenti prima di parlare».

E Simoncini conclude: «Occorre capacità di analisi, non buttare lì le cose».

Gianluca Uberti

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