Lutto
Pontremoli, Bissoli sbatte la porta ed esce dal gruppo del Pd
Lo strappo è avvenuto in consiglio comunale: «Attacchi contro la mia persona e contro il mio ruolo» Polemica col segretario Longinotti, annunciata la costituzione di “Pontremoli Democratica”
PONTREMOLI. Strappo sanguinoso all’interno del Pd pontremolese. Infatti quello che, fino a venerdì sera, era il capogruppo in consiglio comunale del partito, Paolo Bissoli, se ne va sbattendo la porta in maniera polemica. Una lacerazione consumata pubblicamente, con la lettura da parte di Bissoli di una dichiarazione in apertura dei lavori del consiglio comunale con la decisione di uscire dal gruppo del Pd e con la costituzione di un nuovo Gruppo "Pontremoli Democratica". E, osservando la situazione dall’esterno, questo pare l’atto conclusivo di una frazione che era maturata e si era manifestata nei mesi precedenti con numerose distinzioni e divisioni espresse da quelle che possiamo provare a definire le due anime del Partito Democratico pontremolese e che il voto del congresso non aveva placato, anzi semmai ne aveva dilatato gli effetti.
Ma nella lettura del suo documento Bissoli si spinge più a fondo rivendicando attacchi, nel corso di questi ultimi mesi, «sia contro la mia persona sia contro il mio ruolo nelle istituzioni. Attacchi pubblici e privati, ai quali mai ho risposto, anche per evitare il ridicolo al mio partito e per rispetto alle Istituzioni”. In questo caso “la classica goccia” che ha fatto traboccare il vaso è stata la richiesta dalla segretario del Partito Democratico di Pontremoli, Roberta Longinotti, “prima in un messaggio in posta elettronica, poi con una lettera raccomandata nella quale - con tono perentorio e ultimativo - mi si chiede di: "rimettere l'incarico che rivesti in commissione elettorale". Una richiesta intollerabile, sostiene Bissoli, che la ritiene un “tentativo di ingerenza nel mio mandato democratico di consigliere comunale. Non è il primo in questi mesi, ma è talmente grave da essere da me ritenuto inaccettabile e ultimativo”. Il dibattito si è poi sviluppato sulle comunicazioni del sindaco che ha posto l’accento su due temi: le dimissioni dell’assessore alle attività produttive Gianluca Crocetti e sulle vicende della sanità con la firma del Patto territoriale a cui il primo cittadino pontremolese non ha aderito».
Il consiglio si è sviluppato poi anche su altri temi. In particolare sono seguite due interrogazioni presentate dal consigliere Pd, Francesco Mazzoni. La prima sulla situazione delle fonti delle acque di Montelungo, che recentemente, con un'ordinanza, erano state dichiarate non potabili. Il consigliere ha quindi chiesto conto a cosa fosse legata la problematica e se le difficoltà fossero da ritenersi strutturali.
Il capogruppo Ferri ha evidenziato che le infiltrazioni batteriche fossero legate alle abbondanti pioggie e che quindi si è trattato di un fatto episodico.
La seconda interrogazione invece verteva sulla vicenda delle Terme di Montelungo. Mazzoni ha chiesto lumi sulle tempistiche dell'apertura della struttura e della stipula della convenzione con la società Cervarezza Holyday sas, anche tenendo conto che la gara d'appalto si è tenuta nell’ormai lontano 2009.
Il capogruppo Ferri ha dichiarato che l'amministrazione segue con attenzione la vicenda e che si è in attesa delle conclusioni delle ultime pratiche burocratiche «purtroppo molto farraginose», per poter stipulare la convenzione e quindi permettere l'avvio di questa struttura di cui si parla da oltre 40 anni.
C'è stato infine il riconoscimento di un intervento di somma urgenza per il ripristino della viabilità della strada, franata ad inizio anno, che conduce alla frazione di Careola. Intervento da 61mila euro di cui sarà chiesto da parte del Comune il rimborso alla Regione Toscana.
Riccardo Sordi
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