Sicurezza
Grotte riaperte ma non tutti i sentieri del Pizzo d’Uccello
FIVIZZANO. Revocata l'ordinanza sindacale di chiusura delle grotte di Equi Terme e revocata parzialmente quella di divieto di percorrere alcuni sentieri del Pizzo d'Uccello e altri del comprensorio...
FIVIZZANO. Revocata l'ordinanza sindacale di chiusura delle grotte di Equi Terme e revocata parzialmente quella di divieto di percorrere alcuni sentieri del Pizzo d'Uccello e altri del comprensorio Apuano emesse a seguito del terremoto del 21 giugno dello scorso anno. Riguardo alla prima il sindaco Paolo Grassi l'ha completamente revocata. Quindi le famose grotte e tutti gli accessi per la Buca a partire dall'area adiacente l'Antiquarium, considerato che sono stati rimossi i pericoli e la sicurezza del sito è stata eseguita con opere di somma urgenza, potranno essere nuovamente percorribili. Rimanendo in tema grotte il Comune di Fivizzano ha ottenuto un finanziamento di 100mila euro per ristrutturare il tetto del museo Antiquarium e proseguire con altri scavi di ricerca nel sito preistorico della Tecchia.
Riguardo all'altra ordinanza il sindaco Grassi ha provveduto a revocarla in parte perchè vi sono ancora pericoli derivanti da caduta di massi e porzioni ancora instabili precisamente nei seguenti sentieri: 37 da Capanna Garnerone a Foce Giovo; 190 appena abbandonato il sentiero 191 in direzione Vinca; 191 in prossimità del bivio con il sentiero 190; 173 lasciata la Foce di Pianza in direzione Monte Sagro, parete nord est del Monte Sagro, in prossimità della Foce di Vinca dopo il bivio del sentiero 38, tra le foci di Vinca e Rasori; 39 nel tratto da Aiola a Vinca, da foce di Pianza verso Vinca, oltre località Cave Walton e prima della Punta Tre Uomini, oltrepassato il crinale di Punta Tre Uomini e prima del sentiero in località Padagno inizi a scendere verso Piana del Carbone. Quindi tutti gli altri sentieri che a seguito del terremoto del 21 giugno scorso furono chiusi che non sono inclusi in questo elenco, sono tornati nuovamente percorribili. Il sindaco Grassi consiglia comunque a tutti gli escursionisti di prestare estrema attenzione su tutti i percorsi, attuando ogni misura di sicurezza, in quanto si potrebbero verificare situazioni di criticità, essendo percorsi di montagna a ridosso di pareti rocciose, riconducibili a avversità atmosferiche.
Terremoto, tre lievi scosse. Ancora tre scosse di terremoto nel triangolo Magliano, San Michele e Pieve San Lorenzo nel territorio della Garfagnana in prossimità della vicina Casola, zone colpite dal sisma del 21 giugno dello scorso anno. La terra ha nuovamente tremato nella mattinata di venerdì con la scossa più forte di gradi 1,4 che si è verificata alle 8,05 . Così come hanno rilevato gli strumenti dell'istituto nazionale di geofisica e vulcanologia l'evento è stato rilevato ad una profondità di 9,5. Mentre le altre due di rilevanza più moderata si sono verificate alle 7,30 con magnitudo 1,2 ad una profondità di 10,7 chilometri e pochi minuti dopo alle 7,33 sempre con magnitudo 1,2 con ipocentro a 9,1 chilometri. Non tende a placarsi quindi il fenomeno sismico mettendo a dura prova la tranquillità delle popolazioni nella zona situata a cavallo tra la Lunigiana orientale e la Garfagnana, interessata da oltre nove mesi da migliaia di movimenti tellurici, che hano fatto seguito alla forte scossa di magnitudo 5,2 del 21 giugno 2013. (m.l.)
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