Sicurezza
«Tradizione, cultura, ma anche reddito»
Parla Maurizio Fantini, nuovo direttore della Coldiretti apuana, partner dell’evento in fiera
CARRARA. Da pochi giorni alla guida di Coldiretti Maurizio Fantini, dopo una lunga esperienza in province con grande tradizione agricola porta entusiasmo e tante idee per Viva La Terra! il salone che vede l'associazione impegnata assieme a CarraraFiere.
«Il mondo dell'agricoltura sta vivendo un cambiamento importante per il presente e per il futuro perché accanto all'agricoltura tradizionale si stanno affermando nuove attività che coinvolgono nella vita all'aria aperta un movimento sempre più ampio. Vivere in campagna, oggi, ha un significato molto più ampio perché sono in molti, soprattutto giovani, scelgono di tornare alla terra e alle sue attività. Tutto questo costituisce una ricchezza perché nascono stimoli nuovi assieme alla voglia di sperimentare nuove iniziative che possono dare reddito ulteriore. Infatti, non è sufficiente vivere all'aria aperta, occorre anche che queste attività siano sostenibili, non solo dal punto di vista ambientale, ma anche capaci di assicurare certezze dal punto di vista economico. Queste nuove attività si caratterizzano per una forte eco-sostenibilità e rappresentano interventi qualificati per la sicurezza del territorio, argomento che troppo spesso passa in secondo piano».
Come si collega Viva La Terra! un salone aperto a tutti e in particolare ai giovani e a chi vuole avvicinarsi al verde o praticare le coltivazioni come semplice passatempo?
«Questa sensibilità sempre più marcata e l'attenzione per i prodotti naturali, meglio se consumati in prossimità dell'area di produzione, è importantissima perché ha implicazioni sociali e culturali formidabili. Riscoprire la terra significa tornare a comprendere la cultura contadina, i tempi delle stagioni, ma anche il valore intrinseco dei prodotti e il loro migliore utilizzo alimentare. Per questo il salone diventa un'occasione promozionale per i prodotti ma anche per le nostre aziende che vi parteciperanno per far conoscere le loro specialità e i pericoli delle contraffazioni».
Dunque esposizione ma anche iniziative organizzate direttamente da Coldiretti?
«Il nostro obiettivo è far comprendere la grande funzione economica e sociale della campagna, di una fruizione consapevole e matura, coinvolgendo i giovani, realizzando attività di comunicazione per far apprezzare i prodotti e il lavoro anche con la realizzazione di "Fattorie didattiche". Il discorso è rivolto a tutti, grandi e piccini, perché le coltivazioni anche di piccoli appezzamenti sono importanti, generano risparmio ma anche salute per i praticanti. Per coloro che vorranno incontrarci per avere informazioni di carattere tecnico e professionale saremo ben lieti di dare il nostro supporto perché siamo convinti che in agricoltura oltre che cercare la qualità della vita si può anche fare impresa».
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