Sicurezza
«Sono stato io a denunciare l’ammanco»
Edmondo Ercolini: buco da decine di migliaia di euro scoperto da questa gestione. Un sacerdote ci ha restituito 19mila euro
FIVIZZANO. «Sono stato io a denunciare alla Guardia di Finanza la scoperta di un ammanco nei conti dell’associazione di volontariato Pubblica assistenza Avis, un buco da diverse decine di migliaia di euro, il cui importo esatto non sono autorizzato a riferire dato che sono in corso le indagini».
Edmondo Ercolini, presidente della storica Pubblica Assistenza Avis, con sede nel capoluogo, fa intendere di saperne ben di più sulla questione, ma di avere la bocca cucita almeno per quanto riguarda i dettagli salienti.
Cifre importanti, dunque, alla base del blitz che le Fiamme Gialle hanno effettuato nella sede della Pa Avis per scovare presunte irregolarità. Un controllo a sorpresa di cui, peraltro, gli uffici cittadini del sodalizio di volontariato erano stati oggetto nel recente passato, sempre eseguito dai militari della Tenenza di Aulla della Finanza.
Nel mirino delle Fiamme Gialle, quello appare chiaro, i conti dell’associazione, nelle pieghe dei quali, sempre secondo quanto riferito dalla dirigenza, ci sarebbero ammanchi consistenti, appunto di svariate decine di migliaia di euro, forse 50-60mila, la cui entità è comunque oggetto di indagine.
Poca la voglia di parlare negli ambienti della Pubblica Assistenza Avis, comprensibilmente nella bufera dopo la denuncia presentata ai militari aullesi. Presunte irregolarità di gestione, alla base del tutto, anche se il presidente Ercolini si limita a non negare nè confermare la cosa. Spese non giustificate, come quella di oltre 6mila euro, per così dire “in cerca d’autore” dato che non ne è conosciuta l’origine nè la causale.
Poi il caso del sacerdote lunigianese (non è trapelato di quale zona) che ha restituito in due tranches una consistente cifra alla attuale amministrazione della Pubblica assistenza Avis, dicendo di averla avuta dalla precedente per aiutare le famiglie bisognose. Una somma di circa 19mila euro, ma che non fa parte, almeno da quanto detto da Ercolini, della cifra relativa ai famosi ammanchi.
Tutto da verificare, comunque, dato che non ci sono ancora riscontri ufficiali.
«Dopo l’assemblea dei soci dello scorso fine autunno - conclude Ercolini - in relazione all’ammanco riscontrato, ho avuto mandato di presentare denuncia alla Finanza. Adesso sarà uno studio legale di Firenze, legato all’Anpas da cui dipendiamo, a tutelare interesse e immagine dell’associazione e dei suoi volontari».
Fabrizio Palagi
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