Il Tirreno

Sono oltre cinquemila le imprese apuane in rosa

Sono oltre cinquemila le imprese apuane in rosa

Una crescita del 7% in dieci anni, una sfida alla crisi ma il tasso di disoccupazione femminile resta il più elevato (17%) fra quello delle province toscane

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CARRARA. «La base produttiva di Massa Carrara può contare su una presenza di imprenditoria femminile consistente e in crescita. Un dato, che pur nascondendo delle ombre, induce a guardare con ottimismo alle possibilità di ripresa della nostra economia». E’ la convinzione della Camera di comercio che fornisce dati elaborati dall’Isr: al 31 dicembre 20 13 in provincia si contano 5.562 imprese femminili, un dato che rispetto a dieci anni fa, quando se ne rilevavano 5.182, fa segnare un incremento del +7,3%. Anche negli anni di crisi dunque (2009-2013) , le imprese apuane “in rosa” sono cresciute; la variazione è stata del +1,33%, un dato inferiore rispetto a quanto riscontrato a livello regionale (+3,4%), ma al di sopra della media nazionale (+1%). «Se queste le luci, se ci interroghiamo sulle ragioni di questo fenomeno, non possiamo non pensare al livello del tasso di disoccupazione femminile apuano, che oggi è al 17,2%, il più alto in assoluto tra le provincie della regione Toscana (media 9,5%); per le donne di Massa-Carrara, la scelta di fare impresa può allora aver rappresentato un modo di rispondere alla stretta della recessione economica e alle scarse opportunità di lavoro altrove esistenti».

La concentrazione più consistente di imprese femminili è presente nel settore Commerciale, e in particolare nel commercio al dettaglio: vi sono 1.929 aziende “rosa”, che rappresentano il 34,5% del totale, valore superiore sia a quello regionale sia a quello nazionale. Seguono le Attività dei servizi di alloggio e ristorazione con 739 unità registrate. Poi il settore Agricolo, con uno stock di 473 imprese.

I dati confermano la diffusione delle ditte individuali femminili, che nel nostro territorio rappresentano il 57,7% del totale, valori sostanzialmente in linea con quelli regionali e nazionali. Ma stanno aumentando le società di capitali. il 33,6% del totale delle cariche femminili del nostro territorio è riferibile alla figura di Amministratore.

Per il presidente della Cciaa, Dino Sodini, «Le donne, la loro creatività e il loro pragmatismo, sono una risorsa che potrà rivelarsi determinante per uscire da questa situazione drammatica. Un loro maggiore coinvolgimento nel mondo del lavoro sarà indispensabile per il sistema Massa-Carrara e potrà e dovrà avvenire anche ampliando le possibilità di fare impresa. La Camera – prosegue Sodini – guarda con molta attenzione questo segmento prezioso del nostro sistema produttivo, che per quanto numeroso  presenta caratteri di fragilità e  necessita di politiche attente e dedicate. In continuità con il passato, valuteremo di prevedere specifiche premialità a favore delle donne , ma faremo ancora di più perché per la prima volta a Carrara una donna sarà presente nella Giunta camerale per portare un nuovo e diverso punto di vista nell’elaborazione di ogni decisione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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