Il Tirreno

L’orgoglio per la sanità pubblica

L’orgoglio per la sanità pubblica

Presentato anche all’Asl il libro di Piercarlo Albertosi, un ricordo speciale dedicato a Sicari

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CARRARA. Una presentazione “in casa” del già più volte recensito libro di Piercarlo Albertosi: “La Fabbrica” della salute – 1968/1992 gli anni delle grandi trasformazioni. E’ quella che si è svolta ieri presso la palazzina di Piazza Sacco e Vanzetti e molto simile a una chiacchierata tra amici che ricordano quella che fu la sanità apuana. Presenti, oltre dell'autore, la direttrice dell'Asl1 Maria Teresa De Lauretis, Giuseppe Battistini, il dottor Roberto Troiani, primario di Chirurgia Vascolare, il presidente della sezione Atmar di Massa-Carrara dottor Ettore Biagini e il dottor Umberto Barzaghi, medico di famiglia. «Questo volume - ha affermato De Lauretis - mi è stato molto utile per conoscere e comprendere meglio questo territorio. Mi è piaciuto - aggiunge - l'orgoglio per la sanità pubblica che traspare da questo archivio storico. Sanità pubblica, quella italiana, che risulta ancora, come è stato scritto pochi giorni fa sulla stampa internazionale, fra le migliori al mondo». L'aziendalizzazione della sanità, è questa grande trasformazione, cominciata nel 1992 e ancora in atto che Albertosi, ex dirigente Cgil, ha tenuto a documentare tramite una ricostruzione minuziosa degli avvenimenti locali, a partire dal 1968, quando ancora l'idea idilliaca ma radicata era quella di diritto universale alla salute. «Dal 1995 - afferma De Lauretis - viviamo lo sforzo di costruire un'azienda che rappresenti il riepilogo arricchito di quella precedente». Ma l'Azienda sanitaria starebbe ancora tentando di superare le divisioni del 1982 e, aggiunge la Direttrice, «spero che l'avvento dell'ospedale unico ci aiuterà». E se l'invito era stato rivolto anche alla moglie del compianto dottor Achille Sicari, che purtroppo non ha potuto essere presente, questo non ha impedito ai presenti di ricordare il grande chirurgo, una delle colonne dell'ospedale di Carrara, come lo ha definito Battistini, con parole di rispetto e ammirazione. «Quella di Sicari era una visione che andava al di là - ha affermato Biagini - ed è anche grazie a lui se la sanità apuana ha sempre mantenuto livelli di eccellenza, l'eleganza con la quale eseguiva i suoi interventi era ben nota e fu il primo in Toscana ad usare certi tipi di protocolli che in seguito hanno fatto scuola». Proprio in ricordo del grande chirurgo che “quando operava ricamava”, come ha sottolineato Barzaghi, sarà dedicata una scultura presso il Nuovo ospedale delle Apuane. La presentazione del libro infine è stata anche l'occasione per rendere noti gli ottimi risultati ottenuti la settimana scorsa per ben due interventi ad aneurismi toraco-addominali. Operazione di non facile esecuzione, in quanto il rischio è di provocare un infarto addominale o di danneggiare i reni, che poi necessiterebbero di costante dialisi. «L'intervento è riuscito ottimamente - afferma il dott. Troiani - grazie a nuove tecniche endovascolari applicate per la prima volta in area vasta».

Barbara Monaco

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