Il Tirreno

Inaugurazione a fine primavera delle 5 torri eoliche di Zeri

Inaugurazione a fine primavera delle 5 torri eoliche di Zeri

Ottenuto il via libera del Tar dopo il ricorso presentato da associazioni ambientaliste tra cui il Wwf l’impianto produrrà energia sufficiente a soddisfare il fabbisogno di circa 7mila famiglie

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PONTREMOLI. Con la primavera… arriva l’eolico a Zeri. A dire la verità è già da inizio anno che la linea dei monti visibili da Pontremoli verso Zeri presenta alla vista cinque pale eoliche impiantate dalla società Fera (Fabbrica energie rinnovabili alternative) srl sul crinale, a costituire il parco eolico “Vento di Zeri”. Bocciato clamorosamente quello che doveva sorgere sui monti a nord di Pontremoli tra il Passo del Cirone e quello della Cisa, questo è, invece, stato installato e avviato proprio a cavallo del cambio di anno.

In realtà, anche questo impianto ha avuto le sue gatte da pelare, dal punto di vista dell’accoglienza e, di conseguenza, della sua installazione. Contro la sua realizzazione, infatti, era stato presentato un ricorso al Tar della Toscana (che lo ha respinto) da parte di un nutrito gruppo di associazioni ambientaliste (in testa il Wwf italiano), che si erano opposte agli enti pubblici interessati e alla stessa ditta costruttrice per ottenere l’annullamento della delibera della giunta regionale toscana che aveva concesso il via libera. Altri problemi erano emersi al momento del trasporto delle strutture, per il quale si era scelto di utilizzare la strada che da Albareto raggiunge il Passo dei Due Santi: le dimensioni eccezionali dei mezzi adibiti al trasporto delle pale e dei loro supporti (con lunghezze vicine ai 50 metri) avevano creato non pochi problemi in diversi punti del percorso, superati attraverso interventi di allargamento che, a loro volta, avevano suscitato le proteste della popolazione e la sospensione da parte del Consiglio di Stato.

Ma ora tutto questo è alle spalle e l’impianto è in piena funzione. Cioè quasi, infatti in questi primi mesi di funzionamento l’impianto è in fase di testaggio e non è ancora a pieno regime (si può dire che sta andando al 30-40% del suo pieno potenziale). Per ora l’impianto sta rispondendo in maniera adeguata alle procedure e se tutto continuerà in questo modo ad aprile l’impianto entrerà in azione a pieno regime.

Il Parco è costituito da cinque turbine Vestas V90 (80 m di altezza e 90 m di diametro). In base agli studi del vento condotti dal 2008 dai rappresentanti della Fera, si stima che, a regime, le cinque pale produrranno intorno ai 20GWh/annui, energia elettrica sufficiente a soddisfare il fabbisogno di circa 7mila nuclei familiari. Con la bella stagione, inizieranno anche i lavori di ripristino idraulico, per preservare il suolo dal dilavamento, e ambientale, onde restituire al sito la morfologia originaria e favorire sia l’inerbimento delle aree che hanno subito i movimenti di terra, sia il ripristino spontaneo dell’habitat.

Riccardo Sordi

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